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Pisa

La scena del crimine diventa gioco

La scena del crimine diventa gioco

Venerdì al Lux: prima una caccia al tesoro poi l’antologia di gialli ambientati a Pisa

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PISA. Venerdì 29 alle 16 il Cinema Teatro Lux in piazza Santa Caterina ospiterà “Omicidi al Lux”, un evento in due parti: prima una caccia al tesoro, poi la presentazione dell’antologia, alle 18, “Giallo pisano 5”, a cura di Renzo Zucchini, Felici editore.

Nella caccia al tesoro, aperta a tutti, i partecipanti saranno invitati a risolvere dei misteri, raccogliendo indizi e riscoprendo un po’ anche la città, immergendosi così nella “scena del crimine”, magari ritrovandola nella futura lettura dell’antologia, ambientata nel territorio pisano. La caccia al tesoro, gratuita, si concluderà con dei bei premi messi in palio dagli organizzatori e precederà l’incontro, anch’esso gratuito, con i 15 autori.

«L’antologia è in formato tascabile – ha spiegato Renato Zucchini, curatore e autore – coi racconti brevi che contiene, vari per stile e contenuto quindi in grado di accontentare tutti i lettori, è perfetta per chi si sposta con i mezzi pubblici, una lettura ideale per tornare dal lavoro o la sera prima di dormire».

I racconti contenuti nell’antologia hanno tutti come sfondo il territorio pisano: Marina di Pisa, Coltano, La Vettola, Migliarino, San Giuliano Terme, Navacchio, Pontedera, la Fi-Pi-Li, il Cnr e poi piazza dei Miracoli, la questura, il Giardino Scotto e il centro storico.

I 15 autori sono pisani di nascita o di adozione: Marco Bigliazzi, Cristiana Bruni, Bruno Catarsi, Vittorio Cotronei, Raffaele Damiani, Ubaldo De Robertis, Alberto di Pede, Franco Filiberto, Dino Fiumalbi, Guido Martinelli, Andrea Nacci, Pierantonio Pardi, Giuseppe Pasciuti, Marina Sacchelli e Renzo Zucchini.

«Un libro a km zero» insomma, come lo ha definito l’assessore comunale alla cultura Andrea Ferrante, un’edizione che prosegue la fortunata serie avviata dalla Felici editore, il cui marchio e magazzino è stato rilevato dalla giovane casa editrice Istos.

«Del resto – ha spiegato il giallista, poeta e chimico Ubaldo de Robertis – Pisa è una terra fertile di scrittori e anche il territorio si presta al giallo. Quanti personaggi e quante storie perdute da raccontare, da ricordare sono custodite a Pisa!», ha detto de Robertis che nelle sue opere ha fatto rivivere personaggi illustri come il chirurgo di Carlo V che insegnava di nascosto la chirurgia a Pisa, come il compositore Borodin che insegnava chimica all’Università pisana, come i cadaveri che Cosimo de’ Medici mandava via Arno per essere sezionati all’ombra della Torre.

«I monumenti e le mura della città ti parlano – ha detto Alberto di Pede, altro autore dell’antologia – è per questo che la gente qui scrive, perché ascolta i racconti di Pisa».

Valentina Villa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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