Il Tirreno

Pisa

L’asfalto-natura scomparso dopo 4 anni

L’inchiesta del Tirreno sulla ciclopista esce il 28 settembre 2015. Un viaggio lungo il tracciato compiuto grazie alla guida dei membri pisani della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta)...

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L’inchiesta del Tirreno sulla ciclopista esce il 28 settembre 2015. Un viaggio lungo il tracciato compiuto grazie alla guida dei membri pisani della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e che Giovanni Donzelli, consigliere regionale di FdI, ripercorre nella sua interrogazione. Scrive Donzelli: «Le condizioni della ciclopista, nei tratti realizzati, sono di degrado assoluto, incuria e di difficoltà di fruizione. Ad appena quattro anni dalla sua (parziale) inaugurazione - scrive Donzelli - è "scomparsa" nel tratto da Nodica a Migliarino, invasa da vegetazione e incuria; nel tratto da Celle a Lucca, via Ponte a Moriano, è perlopiù sterrata e non asfaltata come da previsioni; un unico tratto tra Torre del Lago rimane in condizioni di sicurezza e fruibilità accettabili, mentre il resto del percorso risulta difficilmente percorribile a causa della sfarinatura del manto di bitume (l’asfalto-natura, ndr) e inerti rossi, di buche e ciottoli di grandi dimensioni, di vegetazione che invade la pista». Perché? Semplice: «Per la costruzione della ciclopista non fu usato l'asfalto grigio a causa dell'opposizione della Soprintendenza, e nemmeno quello colorato poiché troppo oneroso».

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