Il Tirreno

Pisa

L’affitto è troppo oneroso addio alla motorizzazione

di Danilo Renzullo
L’affitto è troppo oneroso addio alla motorizzazione

La proposta di razionalizzazione della logistica messa a punto ad inizio anno dal Ministero dei Trasporti prevede “il rilascio dell’ufficio di Pisa”

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PISA. Affitto troppo oneroso, la motorizzazione civile di Pisa rischia la chiusura. La proposta di razionalizzazione nazionale della logistica formulata ad inizio anno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prevede “il rilascio dell’ufficio di Pisa” e la ripartizione delle attività e del personale tra le sezioni di Lucca e Livorno. La struttura di via Lenin (nel comune di San Giuliano Terme) è finita nel calderone della spending review governativa, individuata dal Ministero come una delle più onerose della Toscana costiera e quindi da tagliare per assicurare un risparmio alle casse statali. Il piano di razionalizzazione è stato stilato per assicurare, a partire dal 2016, «una riduzione non inferiore al 50% in termini di spesa per locazioni passive e non inferiore al 30% in termini di spazi utilizzati negli immobili dello Stato». Dal 1988, dopo il trasferimento da via Andrea Pisano, gli uffici addetti alla gestione burocratica ed amministrativa delle pratiche relative al trasporto civile occupano un vasto edificio privato (all’interno del quale sono stati ricavati uffici, sportelli al pubblico, un archivio e due aule informatizzate per lo svolgimento delle prove d’esame per il rilascio delle patenti) con annessi capannoni per le revisioni e piazzali per le prove di guida, che prevede un affitto annuo di circa 180.000 euro. Un costo eccessivo secondo il Ministero che intende tagliare alla radice il problema eliminando definitivamente la sede (che ha competenza provinciale) senza valutare alternative che potrebbero assicurare un risparmio di spesa mantenendo attivi i tanti servizi (collaudi, revisioni e immatricolazioni di veicoli, prove di esami per il rilascio delle patenti) che la motorizzazione offre agli automobilisti e non solo.

«È in corso di valutazione da parte dell’Agenzia del Demanio – si legge nell’informativa inviata dal Ministero alle organizzazioni sindacali – una soluzione alternativa che prevede il rilascio dell’ufficio di Pisa (economicamente più oneroso) ripartendo le attività ed il personale tra Lucca e Livorno». Insieme alla chiusura dell’ufficio di Asciano (in provincia di Siena), la chiusura del sito pisano è l’unico provvedimento che il Ministero prevede di adottare per le motorizzazioni del centro Italia. Il piano sarà illustrato e discusso con i sindacati durante un tavolo nazionale convocato per il prossimo 11 febbraio e, se andrà in porto, costringerà gli automobilisti e motociclisti pisani a recarsi a Lucca o Livorno per sbrigare una semplice pratica burocratica o per svolgere le prove per il rilascio della patente.

Da sede dirigenziale, quindi, alla totale chiusura. Nonostante l’ampio bacino di utenza e il numero di pratiche gestite, la motorizzazione pisana ha conosciuto un veloce ed inesorabile declino. A fine 2014 perde l’apparato dirigenziale e diventa sezione coordinata della motorizzazione di Lucca. Adesso rischia la chiusura. In allarme anche i 16 dipendenti impiegati che, «per continuare a garantire i servizi alla cittadinanza», propongono il trasferimento delle funzioni amministrative e delle aule informatizzate nell’ex sede (di proprietà statale) dell’Inpdap di viale Bonaini, dismessa nel 2012 - a pochi mesi dalla ristrutturazione - a seguito della soppressione dell’istituto di previdenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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