Sicurezza
Decine di persone sottoposte al test di Mantoux
Si chiama test di Mantoux ed è una prova di screening utile per scoprire la positività alla Tbc. L'esecuzione consiste in un’iniezione nell’avambraccio di tubercolina. A distanza di tre giorni se l’i...
Si chiama test di Mantoux ed è una prova di screening utile per scoprire la positività alla Tbc.
L'esecuzione consiste in un’iniezione nell’avambraccio di tubercolina. A distanza di tre giorni se l’indurimento della pelle, nel punto di inserimento dell’ago, è uguale o superiore a 5 mm di diametro, significa che il soggetto è positivo alla Tbc.
È quello che è successo a otto dodicenni e a un’insegnante della scuola media dove a novembre un alunno, della stessa classe, è stato ricoverato per tubercolosi.
«Secondo quanto prevede il protocollo ministeriale – afferma il dottor Alberto Del Forno dell’unità operativa di igiene pubblica dell’Asl - ci muoviamo a cerchi concentrici, considerando chi è stato a stretto contatto con il bambino infetto e sottoponendolo a due test a distanza di due mesi».
Non è detto si renda necessaria la profilassi a seguito di uno screening positivo se la radiografia toracica non indica un'infezione batterica. La terapia durerebbe sei mesi e in alcuni casi può lasciare strascichi renali e al fegato.
«Se i raggi x dovessero confermare la Tbc – spiega Del Forno – allora la faccenda passerebbe all’ospedale in pediatria per la valutazione della cura antibiotica».
Dall'inizio del 2015 nel territorio dell'Asl pisana i casi di tubercolosi sono stati 19, tutti per Tbc polmonare, e per 11 volte si è trattato di extracomunitari.
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