Il Tirreno

Pisa

Lavoro per i disabili, dai fondi europei 700mila euro a Pisa

di Enza Chiappone

I soldi destinati alla Società della Salute saranno utilizzati per promuovere l’inclusione sociale dei soggetti deboli

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PISA. Arrivano buone notizie dalla Società della Salute e riguardano alcune tra le categorie più fragili della popolazione. Grazie al bando del Fondo Sociale Europeo (Fse) sono stati destinati alla zona pisana quasi 700mila euro per l’inserimento occupazionale delle persone disabili o affette da problemi di salute mentale.

Si parla, per l’esattezza, di 694.535,32 euro. «Una somma importante per promuovere l’inclusione sociale – ha commentato la presidente della Società della Salute di Pisa, Sandra Capuzzi – ma non siamo ancora in grado di dire quali progetti finanzierà». L’iter che mira a condurre un centinaio di disabili verso l’autonomia economica è, infatti, appena iniziato: per realizzarlo, bisognerà creare un sistema di rete che coinvolga enti pubblici e privati del territorio. «I primi passi in questa direzione sono già stati fatti – ha spiegato il direttore della Società della Salute, Giuseppe Cecchi – con l’approvazione da parte dei nove sindaci della zona pisana della delibera che definisce il percorso e la pubblicazione sul nostro sito dell’“Avviso di manifestazione d’interesse alla co-progettazione”».

Tramite quest’ultimo, enti pubblici, aziende e terzo settore avranno tempo fino al 28 gennaio per candidarsi come partner della Società della Salute per l’elaborazione di uno o più progetti da presentare alla Regione entro il 31 marzo prossimo, data di scadenza del bando. I progetti presentati da ciascuna zona-distretto dovranno avere un costo non inferiore a 100mila euro e come obiettivo lo sviluppo di percorsi di sostegno per l’inserimento socio-terapeutico e socio-lavorativo di un minimo di cento persone disabili o vulnerabili, non occupate e in carico ai servizi sociali. «Gli accompagnamenti in azienda dovranno riguardare almeno 71 di queste – ha spiegato Cecchi – attraverso la creazione di percorsi calibrati sulla persona. Per quanto riguarda le aree occupazionali, quelle selezionate dai sindaci riguardano l’informatica, i servizi in generale, manifattura artigianale e agricoltura sociale».

«È un percorso altamente innovativo, perché allarga la partecipazione anche all’esterno e permette di creare un’importante sinergia tra pubblico e privato», ha commentato la presidente Capuzzi. In quest’ottica di condivisione si colloca infatti l’assemblea pubblica fissata per oggi al centro polifunzionale Maccarrone, indetta per favorire un confronto e illustrare ai candidati le modalità e opportunità del bando. «Un altro punto a favore riguarda poi il welfare – ha continuato la presidente della Sds – che a poco a poco abbandona la dimensione assistenziale per sviluppare l’autonomia degli assistiti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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