Gioco
Ladri sempre più scatenati sette furti in poche ore
Raid tra pomeriggio e sera a Riglione-Oratoio, San Giuliano Terme e a Calci Uno dei derubati: «Sono entrati in salotto con mio padre che dormiva sul divano»
PISA. Più che un’ondata è stato un ciclone. Tra pomeriggio e sera sono stati denunciati ai carabinieri sette furti sui territori di Calci, Pisa e San Giuliano Terme. Un record in negativo che da tempo non compariva nel bollettino quotidiano di una guerra, dichiarata a senso unico dai ladri, che conferma ogni giorno la vulnerabilità delle proprietà private.
Le refurtive si discostano solo nella quantità, non per tipologia di bottino: soldi e monili in oro.
I raid sono iniziati di pomeriggio in aperta campagna e nella periferia pisana pluribattuta dai ladri, la frazione di Riglione-Oratoio. Una zona che contende a Putignano il primato dei furti. A Calci i banditi hanno bersagliato tre appartamenti dello stesso complesso immobiliare.
Seguendo l’ordine cronologico delle incursioni, i malviventi si sono presentati nel primo pomeriggio in un’abitazione in via Ferrero nella frazione di Campo a San Giuliano Terme. In casa non c’era nessuno. È stata forzata la porta-finestra sul retro dell’edificio. I ladri sono entrati e, senza risparmiare alcuna stanza, hanno messo sottosopra gli ambienti portando via alcuni preziosi. Al rientro, i proprietari non hanno avuto incertezze su quello che era appena accaduto e si sono rivolti ai carabinieri di San Giuliano Terme.
È una tripletta quella messa a segno dai ladri a Riglione-Oratoio, sempre di pomeriggio, con un tris di colpi tra via Castelfidardo e via di Digione. In quest’ultima strada per introdursi nell’abitazione è stata forzata una finestra al piano terra e una volta dentro, i banditi hanno raccolto gioielli e preziosi. Stesso bottino, per alcune migliaia di euro, in via Castelfidardo, nell’appartamento di Daniele Martinelli. I ladri si sono arrampicati fino al terrazzo del primo piano e, passando da una porta, si sono mossi a loro piacimento nelle camere da letto. In casa c’era un pensionato di 95 anni, seduto sul divano, a cui il sonno pesante ha evitato di imbattersi nei malviventi.
«Sono uscito alle 15 per fare rientro intorno alle 18,30 – spiega Martinelli –. Da quello che abbiamo potuto ricostruire, i ladri sono saliti su un muretto divisorio con un’altra proprietà e con un piccolo slancio sono arrivati al terrazzo. Non hanno faticato ad aprire la porta. In salotto c’era mio padre. Per fortuna stava dormendo. Ha 95 anni e non si è accorto di niente. Gli sono passati davanti senza svegliarlo. Si sono diretti nelle camere da letto mia e delle mie figlie rovesciando i cassetti dei comò per prendere soprattutto gioielli. Poi sono usciti ripassando dal terrazzo. Una mattonella del muretto si è rotta. Non hanno fatto danni, almeno quello. È il terzo furto che subisco. Questa zona è davvero martoriata dai ladri».
Cambia il contesto, ma non la storia senza lieto fine, per i furti a tappeto in via del Chiasso di Montemagno nella campagna di Calci. Rientrando a casa poco prima delle 20 un residente trova il cancello danneggiato. Prosegue di qualche passo e vede una Bmw, che non conosce, parcheggiata davanti all’edificio che ospita diversi appartamenti. Insospettito chiama il 112 e una pattuglia del radiomobile arriva in via del Chiasso. Un controllo della targa conferma i sospetti: l’auto è stata rubata nel novembre scorso a Lucca. Dentro non c’è refurtiva. Ma almeno tre famiglie del palazzo hanno ricevuto la visita dei ladri fuggiti con monili e soldi per migliaia di euro.
Pietro Barghigiani
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