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droga: come cambia il giro in centro

Uno spaccio a cielo aperto tra via Dini e piazza Bolelli

Uno spaccio a cielo aperto tra via Dini e piazza Bolelli

PISA. Si allarga la geografia dello spaccio nel centro storico. Via Ulisse Dini e piazza Tristano Bolelli sono le nuove aree, a ridosso di Piazza dei Cavalieri, che sono state scelte dagli...

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PISA. Si allarga la geografia dello spaccio nel centro storico. Via Ulisse Dini e piazza Tristano Bolelli sono le nuove aree, a ridosso di Piazza dei Cavalieri, che sono state scelte dagli spacciatori maghrebini per i loro traffici.

È l’inevitabile conseguenza del caos e della movida che imperversa in Piazza dei Cavalieri nonostante il blitz delle forze dell’ordine della scorsa notte che ha portato al sequestro di tre borsoni di alcolici ai danni di alcuni venditori abusivi asiatici che si sono dati alla fuga e sono quindi pronti a nuove vendite abusive.

Lo spaccio in piazza Bolelli e via Dini, avviene già alle 20 e prosegue fino a notte inoltrata con gli spacciatori che fanno la spola, in bicicletta o a piedi, tra Piazza Sant’Omobono e Piazza delle Vettovaglie passando da via Notari e via Tavoleria.

La cosa che lascia increduli e preoccupati i residenti e i passanti è che lo spaccio avviene proprio sugli scalini che fanno da piedistallo alla statua di Ulisse Dini.

Al di là dello sguardo fiero e severo (ma bronzeo) della statua, infatti ci sono ben due telecamere di sicurezza a cui se ne aggiungono altre due private che controllano l’accesso al palazzo della Regione Toscana in cui sono ospitati uffici della Scuola Normale e della diocesi.

Lo spaccio avviene lì ma anche subito a ridosso di via Dini e cioè nella nuova piazzetta intitolata al glottologo pisano Tristano Bolelli.

Purtroppo la bella piazza è diventata anch’essa teatro di spaccio e consumo di hashish ed eroina grazie al suo essere defilata e piena di panchine e gradinate che sono invase tra le altre cose, da bottiglie di vetro. Un flusso quotidiano ininterrotto tra chi vende e chi acquista e, spesso, consuma sul posto le sostanze stupefacenti.

Qui nella piazzetta ci sarebbe posto per lasciare quattro o cinque macchine ma nessuno ce le lascia.

«Le devastano e, se per caso, hai l’urgenza di prendere la macchina di notte nel weekend, non è per niente una zona sicura e perdipiù è difficilissimo uscirci a causa dell’alto numero di giovani che bivaccano lì» dice Mario Merli che abita in via Consoli del mare, uno dei centri nevralgici dello smercio di alcol e droga.

Anche gli accessi alla Piazza Bolelli hanno le telecamere che evidentemente non servono né come deterrente né come forma repressiva dei soliti spacciatori maghrebini che in maniera sfacciata passano indenni e smerciano la loro droga sotto le undici telecamere collocate tra le piazze delle Vettovaglie, Sant’Omobono, via dei Notari e via Tavoleria.(ca.ve.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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