Il dolore
S. Ermete, c’è il progetto del cavalcavia
Da tempo richiesto dai residenti, renderà più sicura la viabilità. Ma resta aperta la questione del finanziamento
Quello che potrebbe essere il nuovo cavalcavia di Sant'Ermete è ora anche scritto su carta. L'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli tra le sue cartelle ha uno studio di fattibilita' per la passerella ciclo-pedonale da abbinare alla struttura già presente. Uno studio anche abbastanza dettagliato e per questo in teoria pronto a diventare un progetto vero e proprio. Il problema restano i finanziamenti necessari: servono infatti circa 2,5 milioni di euro, compresa la manutenzione del cavalcavia attuale. Quello nuovo sarebbe infatti una passerella indipendente e destinata a pedoni e ciclisti. La struttura di Sant'Ermete è da tempo al centro di polemiche e discussioni con protagonisti comitati e residenti. Effetto del dibattito è che il cavalcavia resterà a doppio senso, indicazione peraltro arrivata anche dal Ctp. Altre ipotesi, che pure erano state prese seriamente in considerazione, sono tramontate. E questo studio non cambia la sostanza. Nelle scorse settimane il cavalcavia era stato oggetto di lavori, in particolare sono state installate le nuove luci ed è stato ripristinato l'asfalto. L'assessore alla mobilità Giuseppe Forte aveva annunciato: «Allo studio ci sono ulteriori misure finalizzate all'aumento della sicurezza di pedoni e ciclisti».
Costruito molti anni fa, il cavalcavia ferroviario di Sant'Ermete è diventato nel corso del tempo, con il cambiare delle abitudini e lo sviluppo della città, non più sufficiente ad assolvere alla sua funzione. Nei mesi scorsi il Comune ha effettuato interventi per migliorarne la sicurezza per bici e pedoni: cartelloni per indicare di rallentare, taglio dell'erba e delle fronde, pulizia del passaggio pedonale, occhi di gatto per una migliore visibilità della carreggiata. A questi si è aggiunta la nuova illuminazione. L'amministrazione comunale ora deve trovare il modo di concretizzare il progetto di allargamento strutturale del cavalcavia. Il progetto dell'opera è inserito nel programma di mandato del sindaco. «Sarebbe importante che Ferrovie, che ha realizzato il cavalcavia, contribuisse all'allargamento», dice Serfogli.
Ai 2,5 milioni necessari si arriva sommando ai lavori gli espropri, le manutenzioni e lo spostamento dei sottoservizi. L'intervento non è semplice dovendo tenere in considerazione le interferenze con le sottostanti strutture della linea ferroviaria. Lo studio parla di una passerella indipendente, una sorta di cassone metallico appoggiato su pali posizionati in modo alternato a quelli del cavalcavia, rispetto al quale correrebe accanto. Sulle rampe, poi, prolungamenti di cento metri per parte con soluzione "a viadotto". Ben 500.000 euro sono stimati per la manutenzione del vecchio cavalcavia. «Questa è una base - conclude Serfogli - ora dobbiamo capire se le Ferrovie intendono compartecipare alla spesa e, nel caso, quale sia la somma che resterebbe a carico del Comune».
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