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Revisori dei conti al prefetto: valutare lo scioglimento del Comune

Per il collegio " l'entrata prevista di oltre 10 milioni di euro risulta non più attendibile"

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PISA. Il collegio dei revisori del Comune di Pisa ha inviato il 15 gennaio scorso una lunga lettera al prefetto di Pisa per segnalare che dopo l'approvazione del bilancio di previsione "l'entrata prevista di oltre 10 milioni di euro risulta non più attendibile" perché non si conosce quale sarà l'aliquota base spettante all'ente dopo l'entrata in vigore della legge di stabilità e la conseguente abolizione della tassa sulla prima casa. Nella lettera i revisori segnalano che il 14 gennaio scorso la "giunta comunale ha adottato una delibera che limita l'uso della funzione autorizzatoria del bilancio di previsione adottando le norme relative all'esercizio provvisorio e che la stessa deliberazione non atto idoneo a ripristinare la garanzia degli equilibri di bilancio". I revisori invitano infine il consiglio comunale ad "adottare senza indugio le iniziative necessarie a ripristinare la garanzia della permanenza degli equilibri di previsione".

Nel pomeriggio il Comune ha diffuso una nota per dire che "l'assessore al bilancio e alle finanze del comune di Pisa, Andrea Serfogli, dopo avere informato i capigruppo delle forze politiche pisane della lettera inviata dai revisori ha rassicurato sull'osservanza di ogni garanzia prevista dalla legge e che il riferimento improprio all'articolo del testo unico degli enti locali che richiama la possibilità di scioglimento dei consigli comunali non ha, in questo caso, alcun effetto, essendoci tempo fino al 31 luglio per il riequilibrio di bilancio". 

"I termini - aggiunge una nota dell'amministrazione - per adeguare il bilancio alla legge di stabilità sono previsti invece per il 31 marzo. Le controdeduzioni del dirigente alle finanze saranno trasmesse alla prefettura alla quale la nota dell'organo di revisione è stata inviata per informazione. Il Comune, per una scelta che è consentita dall'andamento virtuoso dei suoi conti, ha approvato il bilancio entro il 31 dicembre, con parere favorevole dei revisori, per dare all'amministrazione la pienezza dei suoi compiti. Lo stesso hanno fatto pochi altri importanti comuni toscani, quali Lucca e Prato, con lo stesso parere positivo dell'organo di revisione e senza successivi rilievi". "Desta stupore - commentano i segretari dei partiti e delle liste di maggioranza (Partito Democratico, In Lista per Pisa, Riformisti per Pisa) - la presa di posizione del Collegio dei Revisori del Comune di Pisa, che addirittura invoca il Prefetto rispetto alla veridicità e alla sostenibilità del bilancio approvato dal Consiglio Comunale con il loro parere positivo, uno dei pochi in Italia ad essere approvato entro dicembre anche se la Legge di Stabilità ha prorogato il termine di approvazione alla fine di marzo. Gli stessi revisori riconoscono che la Giunta ha adottato un provvedimento cautelativo che in termini di sostenibilità dà le stesse garanzie delle disposizioni che la legge prevede per i comuni che non hanno ancora approvato il bilancio".

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