Il dolore
Prigionieri in casa per ladri e spacciatori
Cresce l’esasperazione dei cittadini di Putignano una donna ha subìto il decimo furto in 5 anni
PISA. Si sentono considerati di serie B. Gli abitanti di via Ponticelli a Putignano non ne possono più: furti in appartamento, cani picchiati e avvelenati dai ladri, rifiuti abbandonati, illuminazione pubblica inesistente, campi da pulire e problemi con la fognatura. Alcuni residenti dicono di essersi informati circa la legge che disciplina l’uso delle armi per poter difendere se stessi e i propri beni, perché si sentono costantemente in pericolo.
Via Ponticelli è una traversa di via Fiorentina, costeggiata da un lato dalla ferrovia. I suoi abitanti subiscono continuamente furti, come la signora Silvana Bevilacqua, che in circa 15 anni si è vista entrare i ladri in casa più di 10 volte: «Ho le inferriate a tutte le finestre – racconta la signora – ma riescono sempre a trovare il modo per entrare. L’ultimo furto l’ho subìto una settimana fa quando mi hanno anche picchiato un cane per introdursi in casa. Io non c’ero, per fortuna. In passato mi hanno avvelenato due volte i cani per rubare indisturbati».
La bella villetta della signora si trova vicino al punto in cui la strada è sbarrata al transito delle auto da pilastri di cimento, ma i ladri possono scappare a piedi, nascondendosi nella boscaglia e raggiungendo indisturbati dei varchi nella vegetazione che danno sui binari ferroviari da cui sconfinare in Sant’Ermete.
I residenti raccontano che quando non c’erano quei pilastri di cemento messi là dal Comune, le forze dell’ordine riuscivano a pattugliare con la volante anche questo tratto di strada che sfocia in via Monte Rosa. Cosa che ora non possono più fare. La fuga dei ladri è agevolata anche dal buio. Manca infatti l’illuminazione pubblica e i residenti sono obbligati a tenere accese le luci private delle proprie case e dei giardini.
«I residenti dicono – ha raccontato Diego Petrucci del gruppo consiliare di Noi Adesso Pisa – che da 15 anni chiedono invano al Comune di avere un paio di lampioni che garantiscano loro più sicurezza».
«La sera mi barrico in casa – ha detto il dottor Fabrizio Biagini –, ho tutte le porte blindate, però sono riusciti a rubare il portafoglio mio e di mia moglie lasciati all’ingresso. Penso che i ladri si fossero appostati in giardino e che mi stessero aspettando nascosti nel buio, perché hanno commesso il furto appena sono entrato e sono andato nella stanza accanto. Una questione di 5 minuti con me e mia moglie in casa».
Altri residenti raccontano che mentre stavano parcheggiando l’auto, hanno assistito a scene di spaccio, con tanto di commenti fra clienti, circa la qualità della droga. Ai lati della stretta via Ponticelli, complici la rimozione dei cassonetti, il buio, i campi lasciati alle erbacce, vengono abbandonati rifiuti di tutti i tipi. «Quando il Comune e i proprietari dei terreni hanno ripulito dalla vegetazione la zona alcuni anni fa – ha detto il signor Andrea Quadrini – c’era stato un miglioramento dell’ordine pubblico: meno furti, meno spaccio, perché avevano meno nascondigli. Ora invece la delinquenza dilaga».
Superati i pilastri di cemento, in fondo alla strada lungo cui si possono vedere lampioni della luce abbattuti e una fitta vegetazione, a circa 50 metri da via Monte Rosa c’è un piazzale accessibile a chiunque dal cancello aperto. Nel piazzale, pieno di rifiuti abbandonati, si possono notare, tra le altre cose, lavandini, materassi, pneumatici, mattoni e addirittura una barca. Ci sono anche tracce di giacigli improvvisati.
«A me piace passeggiare – ha detto il dottor Biagini – e quando arrivo qui, la sera, c’è tantissima gente strana. Tempo fa provarono anche ad accamparsi dei nomadi, ma vennero allontanati quasi subito».
«La prossima settimana presenteremo – ha annunciato Diego Petrucci – un’interrogazione al Comune e la nostra Alessandra Orlanza la presenterà anche alla Circoscrizione 3 per chiedere che questi problemi vengano risolti, insieme a quello del tratto di fognatura a cielo aperto che scorre ai lati di via Ponticelli e che ha dato numerosi problemi con i suoi liquami».
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