Attenzione
Compra un telefono sul web: gli arriva una bottiglia
PONTE A EGOLA. Cara quella bottiglia d’acqua... Per mezzo litro di minerale alla fine un cittadino, che pensava di avere acquistato un telefono, ha speso la poco modica cifra di 600 euro. La...
PONTE A EGOLA. Cara quella bottiglia d’acqua... Per mezzo litro di minerale alla fine un cittadino, che pensava di avere acquistato un telefono, ha speso la poco modica cifra di 600 euro.
La disavventura è capitata a un giovane di Ponte a Egola che, nonostante i ripetuti appelli che mettono in guardia dai rischi sugli affari on line, ha acquistato su internet un telefono cellulare, modello Iphone di ultima generazione, e lo ha pagato 600 euro. Il giovane ha avuto contatti prima con una donna, che gli ha dato informazioni, sempre con contatti avvenuti per telefono, sul cellulare che l’acquirente aveva visto in vendita su un sito.
E poi ha effettuato il pagamento su una carta prepagata che era intestata al convivente della donna: per questo alla fine delle indagini, stando a quanto si è appreso, sono stati indagati entrambi. Solo quando l'acquirente è arrivato ad aprire il pacco si è accorto di essere stato raggirato.
Al posto del cellulare ha trovato una bottiglia di acqua. Sì, proprio una bottiglietta, di valore molto ben diverso dalla somma che il pontaegolese ha pagato per il cellulare.
La coppia, residente a Pisa - lui ha 60 anni e lei 55 - è stata ora denunciata in stato di libertà dai carabinieri della compagnia di San Miniato per il reato di truffa.
Ai militari di Ponte a Egola, infatti, si era rivolta la vittima del raggiro e aveva presentato una dettagliata denuncia. Aveva spiegato nero su bianco come era si era messo in contatto con la coppia che diceva di voler vendere il telefono cellulare e aveva poi illustrato quali erano stati i successivi passaggi. Formalmente sembrava che tutti i passaggi della vendita on line fossero in regola. Nella realtà dei fatti, però, non è andata così. Ma la truffa non poteva emergere se non quando il giovane ha aperto il pacco per controllare cosa aveva comprato.
I successivi tentativi dell’acquirente di contattare la coppia di Pisa non hanno dato l’esito sperato dal truffato che così, messo di fronte all’evidenza dei fatti, ha deciso di denunciare chi lo ha preso in giro per spillargli una somma di denaro.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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