Il Tirreno

Pisa

Palazzo Blu rilancia: pronto Salvador Dalì

di Cristiano Marcacci
Palazzo Blu rilancia: pronto Salvador Dalì

All’artista spagnolo sarà dedicata la mostra della prossima stagione autunno-inverno

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Palazzo Blu preme sull’acceleratore e spinge per diventare sempre di più un volano per il sistema turistico della città. Perché è ormai vero che con la cultura, se fatta e organizzata bene, si mangia eccome, dimostrando l’assoluta infelicità della battuta dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Nei giorni in cui il polo d’eccellenza di Lungarno Gambacorti sta veleggiando verso quota settantamila visitatori per la mostra dedicata a Toulouse-Lautrec (“Luci e ombre di Montmartre”), che chiuderà il prossimo 14 febbraio tra innumerevoli successi (tra cui quello della firma sul libro d’onore delle presenze del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale lo scorso ottobre, in occasione della sua visita a Pisa su invito della Scuola Normale, volle dedicare un pomeriggio proprio all’esposizione in onore dell’artista francese), il presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi, guarda al futuro imminente. E che futuro...

Da Toulouse-Lautrec è infatti ormai certo che si passerà ad un altro “grande” della pittura mondiale, capace di attrarre nuovamente in riva all’Arno decine di migliaia di persone. La prossima mostra in programma nella stagione autunno-inverno 2016-2017 sarà dedicata a Salvador Dalì, il celebre disegnatore spagnolo famoso soprattutto per le immagini suggestive e bizzarre delle sue opere surrealiste.

Prima di Dalì, però, Palazzo Blu ha in serbo due autentiche chicche per i pisani e i toscani in generale. In primavera, spazio al cinema e ai ricordi di Tirrenia. Sarà infatti intitolata proprio “Tirrenia città del cinema” la mostra che sarà organizzata con la collaborazione del Museo del Cinema di Torino. Poche ma significative le anticipazioni che riusciamo a strappare al presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi: «È un’iniziativa – dice – che riguarderà molto da vicino il territorio, non solo Pisa ma anche Livorno, dal momento che gli stabilimenti di quei giorni si chiamavano “Pisorno” e le maestranze che vi erano impegnate erano sia pisane che livornesi. Allestiremo un qualcosa di veramente interessante: ci saranno filmati, foto ed anche la riproduzione di un teatro di posa».

Dopo l’estate, sempre a Palazzo Blu, sarà la volta di una mostra sui cinquant’anni dell’alluvione a Pisa, raccontata sulla base di numerosissime foto inedite dell’archivio di Luciano Frassi.

Infine, la programmazione arriva fino all’autunno del 2017, quando le sale di Palazzo Blu ospiteranno le opere dell’incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher, con tutto il suo potenziale di fascino e di coinvolgimento in un gioco fatto di costruzioni impossibili, esplorazioni infinite e geometrie paradossali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa