Sicurezza
Il freddo punge, scatta il piano anti-ghiaccio
Centinaia di chili di sale vengono distribuiti su cavalcavia, ponti, rotatorie, sottopassi e strade
PISA. Il freddo è davvero pungente. Dalla settimana scorsa la Protezione Civile ha attivato il piano anti-ghiaccio. Nelle notti in cui le temperature sfiorano o addirittura scendono sotto gli zero gradi, alle 22 entra in azione una squadra con un mezzo spargisale. Tra i 150 e i 200 chilogrammi di sale vengono distribuiti su cavalcavia, rotatorie, ponti, sottopassi e strade maggiormente critiche in caso di gelate.
In particolare, il giro standard prevede la salatura di: rotonda di via del Gargalone, via di Putignano, cavalcavia di Putignano, cavalcavia e via dell'Immaginetta, ponte del Cep, ponte di via Livornese, ponte delle Bocchette con tutte le rampe e gli svincoli, rotatoria davanti alla caserma dei vigili del fuoco, ponte dell'Incile, via delle Lenze, cavalcavia di Sant'Ermete e de La Cella, rotatoria del pronto soccorso e zona ospedale. A queste strade, a seconda dell'umidità, se ne possono aggiungere altre, anche su segnalazione della polizia municipale che pattuglia la città.
A causa sempre delle temperature esterne che arrivano anche sotto lo zero, nella notte gli edifici si raffreddano più velocemente. Per questo motivo Cofely, la ditta che gestisce il global service comunale per gli impianti di riscaldamento, su indicazione del Comune, sta provvedendo a garantire che le temperature degli edifici comunali si mantengano sui venti gradi negli orari di apertura. Con particolare attenzione alle scuole, per garantire il benessere di studenti e operatori scolastici, partendo da nidi e materne.
Valutando caso per caso, l'accensione mattutina viene anticipata per permettere a studenti e insegnanti di trovare, all'arrivo, temperature adeguate. Le caldaie inoltre rimarranno accese anche durante l'ora del servizio mensa per non far raffreddare le aule. Sono 94 gli edifici comunali, la maggioranza sono scuole (64), seguono impianti sportivi, uffici centrali e decentrati.
Nelle case popolari, dove il riscaldamento è centralizzato, il responsabile decide gli orari di accensione sentiti i condomini e secondo la legge che prevede la possibilità di accensione fino a 12 ore al giorno tra le 5 e le 23. Dove il riscaldamento è autonomo, gli inquilini decidono sempre tenendo conto del massimo di 12 ore previsto.
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