Il Tirreno

Pisa

emergenza rifiuti

Nuove discariche a cielo aperto intorno alla città

di Daniele Benvenuti
Rifiuti abbandonati in via del Brennero
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Rifiuti abbandonati in via del Brennero

I “pendolari della spazzatura” colpiscono ancora in via San Jacopo e in via del Brennero

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PISA. Giornata di superlavoro, quella di lunedì 18, per i tecnici della direzione Ambiente del Comune di Pisa e della Polizia municipale. Tre sono stati i sopralluoghi in altrettante zone in cui le isole ecologiche erano letteralmente invase di rifiuti gettati all’esterno dei cassonetti. Primo intervento in via del Brennero, nei pressi degli ultimi cassonetti posti nel territorio pisano. Qui la situazione alla quale si sono trovati di fronte i tecnici del Comune era a dir poco incredibile.

I rifiuti invadevano quasi la strada, con molti sacchetti rotti dai cani randagi: dalle sedie di plastica ai barattoli, addirittura un lavandino regolarmente incartato con tanto di nastro isolante. Da alcuni sacchetti aperti, poi, erano facilmente visibili molte ricevute di scommesse sportive.

Stesso scenario in via San Jacopo, ma anche in via Guglielmo Agnelli nel quartiere di Porta a Piagge. I vigili urbani hanno visionato i rifiuti cercando di individuare indizi utili a ricondurre alla persona che li ha gettati all’esterno del cassonetto; in caso si possa risalire al colpevole, scatteranno le sanzioni fino a 500 euro come già accaduto in passato.

Le isole ecologiche di via San Jacopo e via del Brennero non sono nuove a queste “invasioni” di rifiuti. In molti casi, i colpevoli sono i residenti del comune di San Giuliano dove da alcuni anni è in vigore la raccolta porta a porta e quindi non sono più presenti i cassonetti. Diventa facile rivolgersi alle isole ecologiche pisane, soprattutto quelle proprio al confine dei due comuni.

Se a questo aggiungiamo coloro che continuano ad usare i cassonetti come discarica (dai mobili ai laterizi), ecco spiegato come le azioni della direzione Ambiente di Palazzo Gambacorti siano praticamente quotidiane, compreso le operazioni di rimozione e pulizia.

Un fenomeno che in passato succedeva anche a Riglione, confinante con il comune di Cascina, quartiere che però ora è passato al porta a porta e quindi non presenta più cassonetti.

Ed a proposito di porta a porta nella nostra città, un nostro lettore residente in via Don Bosco ci fa notare come nella sua suddivisione dei rifiuti di carta debba fare i conti con le decine di volantini di pubblicità che si trova ogni giorno nella buca delle lettere. «Io non li ho richiesti - ci ha scritto - ma li devo gestire come se fosse roba mia. Possibile che non esista un organismo a cui rivolgersi per impedire questo?».

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