Sicurezza
Non c’è limite d’età se si vuol imparare Torna “Nonni in rete”
L’iniziativa di Poste Italiane è organizzata con Mondo Digital Quindici lezioni di informatica per alunni over 65 anni
PISA. “Nonni in rete. Tutti giovani alle Poste”, sembra una contraddizione in termini ma non lo è. Si tratta del programma di alfabetizzazione digitale promosso da Poste Italiane in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale rivolto alla terza età per formare e rendere familiare anche ai più anziani l'uso del web e delle più moderne tecnologie di informazione.
Il corso è iniziato il 12 gennaio al liceo scientifico Buonarroti di Pisa e si protrarrà per 15 lezioni con orario 14,30-16,30; le lezioni, dedicate ai cittadini di età superiore ai 65 anni, sono tenute da due docenti di informatica del corso scientifico-opzione scienze applicate del Buonarroti, Paola Pucci e Paola Pagliariccio, ma i veri protagonisti sono gli alunni stessi che “salendo in cattedra” forniscono agli anziani le competenze necessarie per utilizzare le nuove tecnologie e al contempo rafforzano le proprie imparando il difficile mestiere di semplificare e rendere fruibile a tutti ciò che a prima vista appare ostico.
«Saranno trattati gli aspetti base di introduzione all'uso del personal computer, di conoscenza dei programmi e delle opportunità offerte da internet – spiega Alessandro Galassi, responsabile comunicazione di Poste Italiane –. Particolare attenzione verrà riservata per i servizi rivolti ai cittadini godibili direttamente dal web: accesso all'informazione, servizi per la salute, pagamenti elettronici, acquisti sul web».
«Sono soddisfatta di questa iniziativa che vede il liceo Buonarroti ancora una volta protagonista e all'avanguardia – interviene la preside Mariangela Chiapparelli –, con questo programma di alfabetizzazione digitale emerge il contributo vincente dei giovani nel combattere l'esclusione sociale e tecnologica degli italiani over 65. È un esempio di come la teoria imparata tra i banchi di scuola sia veramente utile quando scende in campo nella pratica e si fa portavoce dei bisogni della società».
Michele Peperdino, ex impiegato delle Poste, è un “giovane” alunno di 71 anni che si rimette a studiare ed esprime così il suo parere su questo progetto: «Per vivere è necessario adeguarsi ai tempi e adesso la comunicazione è il futuro: bisogna essere interconnessi per capire in che direzione va il mondo e non essere tagliati fuori dalle novità. Ho vissuto l'analfabetismo degli anni ’50 in Italia: adesso si rischia, se non si corre ai ripari, di rivivere quella dimensione, di essere totalmente esclusi da ciò che è sempre più reale e quotidiano. La cosa che mi preoccupa di più è che si raggiunga il limite opposto, l'altra faccia della medaglia, ovvero una persona sola nella propria stanza che si interfaccia con il mondo e con le persone tramite il pc. I rapporti umani non si possono sostituire in nessun modo».
« Sono felice – aggiunge Maria Grazia Sauro, ex casalinga di 69 anni – di avvicinarmi ad una dimensione che prima mi incuteva timore e mi rendeva un'esclusa».
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