Proteste
Nei quartieri periferici spariscono i cassonetti
PISA. Da alcuni giorni, ormai, nei quartieri del secondo lotto di espansione della raccolta porta a porta dei rifiuti sono stati tolti i tradizionali cassonetti dalle strade e dalle piazze. Chiuso il...
PISA. Da alcuni giorni, ormai, nei quartieri del secondo lotto di espansione della raccolta porta a porta dei rifiuti sono stati tolti i tradizionali cassonetti dalle strade e dalle piazze. Chiuso il tempo di sperimentazione, è cominciata l’attuazione vera e propria del nuovo metodo di raccolta a Cisanello, Pisanova, Pratale e Don Bosco. Si può dunque gettare i rifiuti solo nei contenitori di recente consegnati dagli addetti di Geofor utenza per utenza (domestiche e non domestiche). Unica eccezione le campane del vetro.
Nei primi giorni, nei luoghi dove prima c’erano le batterie dei cassonetti, si sono accumulati sacchetti della spazzatura. Una scena che si è ripetuta in vari punti dei quartieri interessati. Anche ieri mattina addetti di Geofor sono passati per pulire questi luoghi e portare via i sacchetti. Tocca ora ai cittadini applicare puntualmente il nuovo metodo, anche se in alcuni casi possono essere stati i soliti “pendolari dei rifiuti” ad aver infranto le regole.
La scelta della raccolta porta a porta è stata compiuta dall’amministrazione comunale per aumentare i livelli di differenziata e raggiungere l’obiettivo del 65% previsto dalla legge. Nelle zone dove il porta a porta è già in corso, da Riglione a Putignano, la quota di raccolta differenziata è salita al 70%.
L’estensione del porta a porta nei quartieri fuori dalle mura dovrebbe completarsi entro l’anno. Il primo lotto ad essere stato attivato è quello corrispondente all’area artigianale Ospedaletto-Montacchiello (dall’1 giugno 2014). Il lotto 2 è quello che ha riguardato i quartieri di Riglione, Putignano, Oratoio, Sant’Ermete, Coltano: ha preso il via il 15 marzo scorso. Il lotto 3 è quello relativo ai quartieri di Pisanova, Cisanello, Pratale e Don Bosco. In tutti gli altri quartieri del porta a porta (lotti 4, 5, 6, 7) l’introduzione del nuovo metodo di raccolta avverrà nel corso dei prossimi mesi secondo un calendario già stabilito e che procede per zone limitrofe. Così, i prossimi quartieri ad essere interessati dalla “rivoluzione” dei rifiuti saranno Porta a Lucca, I Passi, Porta Nuova e Gagno, probabilmente nel giro di due o te mesi.
Sarà poi la volta di Cep, Barbaricina, San Rossore; Porta a Mare, La Vettola, San Piero; a chiudere San Giusto, San Marco, Porta Fiorentina, La Cella.
Alla fine i pisani che faranno il porta a porta saranno circa 83.400, oltre a 4.713 utenze non domestiche.
Intanto nel centro storico proseguono i lavori per la realizzazione delle isole interrate, un’intervento nel complesso da 2,5 milioni di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
