Trasporti
«Fate qualcosa per la chiesa»
L’appello-sfogo di monsignor Aldo Armani, che tira le orecchie alle istituzioni
PISA. «Spero vivamente che la conferenza di venerdì per la presentazione del libro “Le bandiere della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri di Pisa” possa riaccendere i riflettori sulla riapertura definitiva di una chiesa così importante per la città, situata in una delle piazze più belle non solo di Pisa ma del mondo».
Lo dice monsignor Aldo Armani a margine dell'anteprima della conferenza per il libro. «Intanto ci sono ancora dei lavori incompiuti: in questi trenta anni mi sono preoccupato di molte cose, a cominciare dall'archivio musicale. Ad oggi restano ancora da completare la sistemazione della navata destra, interessata da infiltrazioni, per poter ricollocare anche la pala del Vasari che è stata restaurata, il restauro dell'ultima pala de “La moltiplicazione dei pani”e, infine spero di veder ricollocate le bandiere conservate negli armadi della sagrestia». Mentre si aspetta la nomina del nuovo rettore della chiesa, monsignor Armani fa appello alle autorità cittadine perché si rendano garanti del futuro della chiesa, sia come luogo di culto cittadino sia come monumento. «L'atteggiamento è contrario ad ogni politica di rilancio del turismo nel centro storico. Tutte le attenzioni sono rivolte alla piazza del Duomo, ma è impossibile ignorare la bellezza della piazza dei Cavalieri, che di fatto resta fuori dagli itinerari. In questi trent'anni, al di là dei miei sforzi e delle associazioni che mi hanno supportato, non è stato fatto molto. Allora lasciamo perdere le iniziative effimere e personalistiche e diamo maggiore attenzioni e risorse alle cose straordinarie che abbiamo».(r.v.)
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