Il Tirreno

Pisa

Emergenza furti, garantiti più controlli

Decisione della prefettura per contrastare i raid a San Giuliano. Contrasto anche allo spaccio nel Parco

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PISA. Aumenta l’impiego delle forze dell’ordine e cresce la frequenza dei passaggi per i controlli in un territorio che, più di altri, si è mostrato vulnerabile sul fronte dei furti.

Il caso San Giuliano Terme, con le sue quotidiane incursioni di ladri in case e negozi, è stato affrontato dal comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal prefetto Attilio Visconti dopo il settimo furto, in due anni, ai danni del distributore Q8 in via Giovannini.

L’esito della riunione viene sintetizzato in uno sforzo ulteriore verso San Giuliano in termini di risorse aggiuntive e coperture, come fasce orarie, a livello di pattugliamenti.

Presieduta dal prefetto Visconti, alla riunione hanno preso parte il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, il questore Alberto Francini, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Brancadoro, quello provinciale della Guardia di finanza Gregorio Iuzzolino, del Corpo Forestale Anna Fadda e i vertici delle polizie municipali di Pisa e di San Giuliano Terme. Presenti anche il presidente del Parco di San Rossore Fabrizio Manfredi e il direttore Andrea Gennai. Smercio di droga e prostituzione sono le due criticità che albergano storicamente nell’area del Parco e che da tempo hanno assunto i contorni di un’emergenza. E anche per questo problema si cerca di dare una risposta.

La proposta uscita dal comitato prevede l'intensificazione dei servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto di furti e scippi, ma anche spaccio e sesso a pagamento nelle aree a maggior rischio del Comune di San Giuliano, soprattutto lungo l’Aurelia. Secondo la prefettura i servizi verranno svolti dalle forze dell'ordine mantenendo l'impiego di personale dell’esercito che rientra nel progetto "Strade sicure". Non solo. I servizi saranno effettuati d’intesa con i vigili urbani.

Allo studio anche il coinvolgimento delle associazioni di volontariato.

«Su questo tema dobbiamo fare un distinguo importante – spiega Di Maio –. Non chiederemo certo ai volontari di occuparsi di sicurezza. Per quello ci sono le forze dell’ordine. Alle associazioni potrebbe essere assegnato il compito di vigilare su parchi e giardini per prevenire atti vandalici o anche curare i controlli fuori dalle scuole al momento delle uscite dei ragazzi».

La videosorveglianza sarà uno degli elementi su cui il Comune punterà per incrementare la soglia di sicurezza sul territorio. «Valuteremo con la Regione la possibilità di chiedere contributi per il progetto "Mura Virtuali" – prosegue il sindaco Di Maio –. Non abbiamo una banca dati sulle telecamere pubbliche o private. Cercheremo di sostituire quelle esistenti e metterne di nuove».

Per disturbare, infine, le attività di spaccio e prostituzione nel Parco di San Rossore, saranno pianificati servizi mirati di polizia e carabinieri anche con la collaborazione del personale dell'Ente.

«È stato di sicuro fatto un passo in avanti per la sicurezza sul nostro territorio – commenta soddisfatto il sindaco -. E di questo ringrazio il prefetto e i vertici delle forze dell’ordine».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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