Sicurezza
Scritte, degrado e piccoli furti I mali della stazione
Ripafratta, vandali in azione poco dopo la pulizia dei muri Rfi non rimpiazza le macchinette per i biglietti: troppi danni
SAN GIULIANO TERME. Pochi giorni fa erano stati verniciati, adesso sono di nuovo imbrattati da scritte. Dopo i graffiti di agosto, i muri della stazione ferroviaria di Ripafratta risono oggetto dell’opera di vandali. Sotto il nome della stazione e accanto a un tabellone informativo, campeggiano due nomi: “Metho e Saumya”. A lanciare l’allarme per l’ennesimo spregio alla struttura è l’associazione “Salviamo la Rocca”, in prima fila contro il degrado della zona. Non solo scritte, ma anche piccoli furti: segno che i controlli effettuati negli ultimi mesi non sono un deterrente sufficiente per chi non ha rispetto per la cosa pubblica e i beni altrui. «Sembra non conoscere tregua la vicenda della stazione, frequentata ogni giorno da decine di pendolari e che da anni viene indicata come possibile punto di informazione turistica e polo di servizi – dice l’associazione –. Non mancano spiacevoli atti di microcriminalità: proprietari di auto che hanno trovato le proprie vetture ammaccate, e il parcheggio interno viene spesso usato da ragazzini come rudimentale campo da calcio, anche con le vetture parcheggiate. A ciò si aggiunge il degrado dell'immobile e dei servizi. Il piccolo giardinetto, vanto della stazione nei tempi andati, è ormai diventato un cumulo di rovi e piante infestanti, il deposito merci è in parte crollato e pericolante, l'illuminazione del piazzale è scarsa e non lo rende certo un luogo sicuro, non ci sono più macchinette obliteratrici e non ci sono mai state macchinette per vendere biglietti come a San Giuliano».
L’associazione ha fatto presente la situazione a Rete Ferroviaria Italiana, che ha risposto che “le macchinette obliteratrici sono state più volte vandalizzate ad opera di ignoti e sostituite. Sono in corso verifiche per valutare l'opportunità di fare ulteriori tentativi di installazione”. «Siamo sconcertati, così vincono i delinquenti – conclude l’associazione –. C'è bisogno di intervenire: la stazione deve essere presidiata. Il Comune ha raggiunto un accordo con Rfi sulla cessione in comodato gratuito dei locali, ma ancora non ha definito i passi successivi».
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