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Follie del clima: ad Agnano già mature le pere

Follie del clima: ad Agnano già mature le pere

Un lettore immortala l'albero di pere coscia già mature sui rami: una varietà estiva. Mentre la protezione civile dirama un avviso per le imminenti nevicate anche a quote più basse

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PISA. Normalmente maturano a luglio, ma quest’anno, con sei mesi di anticipo sono già pronte per essere raccolte. I cambiamenti climatici sconvolgono l’ambiente e le piante da frutto impazziscono. Ad Agnano Pisano, su un albero spoglio di foglie, ma appesantito dalla presenza dei frutti, sono spuntate - e già maturate con almeno sei mesi di anticipo rispetto al naturale periodo di maturazione e raccolta - le pere coscia. Un “ritrovamento botanico” considerato eccezionale se si pensa che la “coscia” - che si differenzia dalle altre pere per la buccia di colore verde chiaro che, a maturazione completa, diventa giallo pallido - è una varietà estiva che, in condizioni climatiche normali, viene raccolta a partire dal mese di luglio. Ad Agnano, nell’orto semi-abbandonato di una villa, su un albero che da almeno quattro mesi ha perso tutto il suo carico di foglie, nei mesi scorsi sono spuntati i fiori e successivamente i frutti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.12804438:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/01/19/news/neve-in-toscana-e-allerta-gialla-in-tre-province-1.12804438]]«In caso di giornate soleggiate – commenta il nostro lettore Mauro Ulivieri che ha immortalato l’insolito fenomeno – nei mesi autunnali è abbastanza frequente assistere alla fioritura di questi alberi. La sorpresa è stata trovare le pere ed assistere in pieno inverno alla loro maturazione».

Siamo abituati a vederle sugli scaffali dei supermercati 365 giorni all’anno, ma raccoglierle direttamente dall’albero a gennaio è considerato un fenomeno raro, e allo stesso tempo preoccupante. Così come il Natale appena trascorso colorato dagli alberi di mimose sbocciate con due mesi e mezzo rispetto alla festa della donne e caratterizzato anche dalla presenza di qualche zanzara. L’improvviso abbassamento delle temperature che si è verificato a partire dalla scorsa settimana potrebbe invece arrecare danni agli alberi, vanificando anche i raccolti primaverili ed estivi. Fenomeni eccezionali che hanno spinto la Coldiretti a lanciare un allarme per l’agricoltura.

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«A sconvolgere la natura è stato un mese di dicembre con 2,5 gradi di temperatura in più rispetto alla media, ma anche con la quasi assenza di pioggia (-95%) dopo che anche a novembre le temperature massime erano state di 2,5 gradi in più della media con piogge praticamente dimezzate (-49%) ma con punte di meno 80% al Nord – sottolinea l’associazione di rappresentanza degli agricoltori -. Siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità».

Ad Agnano ad apprezzare l’insolito fenomeno sono stati soprattutto gli uccelli, che hanno potuto godere di un gradito spuntino fuori stagione.

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