Il Tirreno

Pisa

Fabio Petroni neo presidente dei nerazzurri

Fabio Petroni neo presidente dei nerazzurri

Bagno di folla alla presentazione del Cda Il Comitato dei tifosi rinuncia alla sua quota

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PISA. «Il nostro obiettivo? Fare in modo che arriviamo primi». Così si è presentato alla città Fabio Petroni, fondatore della Terravision e da ieri nuovo presidente del Pisa. L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa indetta da Fabrizio Lucchesi, direttore generale dei nerazzuri e fino ad ora presidente ed amministratore unico. Il vicepresidente sarà il pisano Giancarlo Freggia, mentre lo stesso Lucchesi e l’avvocato Vincenzo Taverniti saranno gli altri due componenti del consiglio di amministrazione.

La conferenza stampa, che si è tenuta in serata all’AC Hotel di Cisanello, ha richiamato anche un gran numero di tifosi che hanno gremito la sala, applaudendo a più riprese il nuovo presidente.

Nella stessa giornata, l’assemblea dei soci del Pisa aveva approvato la ricapitalizzazione del club per 3,5 milioni di euro. All’assemblea non si è presentato Carlo Battini, ex presidente che detiene il 19% delle quote ma le perderà se non provvederà a pagare in occasione dei futuri aumenti di capitale; «ha però inviato una mail - spiega Lucchesi - che prefigura la sua buona volontà di adempiere, almeno in parte, a quanto stabilito nel contratto del 14 agosto scorso».

Dalla compagine societaria è uscito il Comitato dei tifosi Vecchio Cuore Nerazzurro che deteneva la quota dell’1% e la cederà al socio di maggioranza, ovvero Carrara Holding rappresentata in quote paritarie dal gruppo Lucchesi e da Britaly Post, consociata inglese di Terravision. Spiegano i tifosi, con una nota di Andrea Bottone, avvocato e presidente del Comitato: «Si è dimostrato che essere i titolari di una quota simbolica all'interno di questa società non ci ha dato margine di controllare né tantomeno tutelare la “vita” societaria (per questo motivo ci siamo astenuti alle votazioni nelle ultime riunioni, compresa quella riguardo all'approvazione di bilancio). E nemmeno avere il diritto di prelazione consente che la nostra società non sia venduta a terzi: bastava, per esempio, che alla Terravision fossero cedute il 51% delle quote della Carrara Holding, proprietaria dell'Ac Pisa con l' 80%, per divenire, di conseguenza, il socio maggioritario senza che il Comitato avesse potuto, in questo caso, usufruire del diritto di prelazione e di gradimento.

Proprio per questi motivi di “impossibilità di fatto di vigilare”, venendo quindi a mancare il reale scopo per cui avevamo fondato il Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro, non intendiamo proseguire il nostro percorso all'interno della società, e siccome neppure vogliamo essere fattori di destabilizzazione, abbiamo preso una decisione definitiva di cedere la quota al socio di maggioranza». «Hanno fatto scelte diverse ma a noi dispiace», commenta Lucchesi.

Petroni ha riscosso i consensi della platea elencando i progetti - realmente ambiziosi - del Pisa. Soprattutto l’obiettivo a medio termine: «La serie A. Pisa vi sembra una città di serie B?». Le idee sono chiare: «Pisa ha un profilo identitario che collegato alle eccellenze che ha può consentire al calcio di essere il quarto asset della città che generi anche occupazione e cultura. Se c'è il patrimonio identitario di Pisa unito alla qualità abbiamo la possibilità di raggiungere, con il pareggio del bilancio, vette di eccellenza».

Fra i primi progetti dei nuovi vertici societari: riprendersi il settore giovanile, accelerare i contatti con la Nike come possibile sponsor e aprire una scuola internazionale di calcio.

Antonio Scuglia

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