Attenzione
Riparate le auto prese a martellate
Risarcimenti a tempo di record per i clienti del “Travel Park”. Furono vandalizzate 68 vetture
PISA. Ha riparato tutte le auto in tempi record. Ha rimborsato tutti i danni, pagandoli di tasca propria. Non avendo l’assicurazione per gli atti vandalici è stata costretta ad intervenire con le proprie risorse, e non solo, dal momento che ha dovuto ricorrere all’accensione di un mutuo presso un istituto bancario.
Lei è Manuela Chericoni, socia contitolare della Travel Park Service, l’impresa di via Asmara che gestisce l'area di sosta a pagamento vicina all'aeroporto in cui nella notte di Capodanno qualcuno si è introdotto prendendo a martellate le auto lasciate da chi in quei giorni era volato verso le vacanze dal Galilei. Suv, berline, auto sportive, furgoni, marche e modelli diversi: chi mise a segno il raid non risparmiò proprio nulla. Non sembrarono avercela tanto con le auto, ma proprio con chi le custodiva. Furono ben 68 le auto “vandalizzate”, 41 delle quali con i finestrini laterali rotti e 27 addirittura con il parabrezza mandato in frantumi. Le indagini sull’accaduto vanno avanti, ma per il momento non hanno dato alcun risultato concreto. Sin dai primi giorni dell’anno sono all’esame degli inquirenti le immagini delle telecamere di sicurezza della Navicelli Spa, la municipalizzata che ha la sede proprio in quella zona, ma finora sembra non abbiano fornito molti elementi utili all’individuazione dei responsabili della “carneficina” di auto.
Manuela, intanto, sostenuta dall’aiuto legale dell’avvocato Eleonora Raffaelli, si è tolta un gran peso, quello di aver già riparato le auto della clientela, sostenendo per questo una spesa complessiva che oltrepassa i quarantamila euro. «È stata dura – dice Chericoni – ma ce l’abbiamo fatta. Desidero ringraziare chi mi ha aiutato in questa corsa contro il tempo, ovvero le Autoforniture La Fontina per avermi trovato tutti i vetri in tempi velocissimi, la My Glass per i parabrezza, le carrozzerie Punto G di Pontedera e la Spina di Pisa e tutto lo staff del Travel Park Service, Daniela, Paolo, Michele e Oreste. Inoltre, voglio rivolgere un caloroso “grazie” al mio avvocato Eleonora Raffaelli e a tutti quei clienti che hanno compreso la gravità di quello che era successo e che ci hanno abbracciati».
«Al Travel Park Service sono stati fantastici – dice ad esempio Sandro Federico, alla cui Lancia Musa è stato infranto il finestrino destro con una delle tante martellate di quella notte –. Sono stati molto premurosi, ci hanno messo anche a disposizione una vettura sostitutiva e ci volevano offrire addirittura il pranzo. Ho provato un gran dispiacere anch’io, tentando di mettermi nei loro panni». «La macchina è stata subito riparata – aggiunge Patrik Borgatti, proprietario di una Opel –. Purtroppo, mia moglie non riavrà più quel giubbotto che è stato rubato dal sedile posteriore». Nell’auto di Gerritjen Groot Wassink (una Mercedes) sparì invece un navigatore. «I vetri – precisa – sono stati però rimessi. Il tutto a spese dell’attività».
Purtroppo, la comprensione non è stata unanime. Nei giorni immediatamente successivi al raid in via Asmara la pancia di Facebook ha nuovamente dato il peggio di sé e ha vomitato offese e ingiurie all’indirizzo dell’attività e della sua titolare. Chi si è improvvisato giudice e sentenziatore non era nemmeno tra i danneggiati. L’ha fatto così, tanto per fare, tanto per dilettarsi in una quotidiana gogna virtuale che alla fine finisce per ferire e far male più della cruda realtà. Come il vicesindaco del Comune di Crespina Lorenzana ed ex sindaco di Lorenzana Gianluca Catarzi, che sul sito del Tirreno si è lasciato andare ad uno sfogo decisamente poco elegante: “Che laida – ha scritto riferendosi alla contitolare Manuela Chericoni –. Ne facesse due di mutui se non ha un’assicurazione”.
Un commento che non è sfuggito e che è all’esame di una possibile azione giudiziaria.
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