Sicurezza
La Stella Maris supera i tremila pazienti
Record per il centro che cura i bambini affetti da malattie neurologiche al Calambrone
PISA. Record per la Stella Maris, che supera la quota di 3.000 pazienti, bambini e adolescenti fino a 18 anni che nel 2015 si sono affidati alla Fondazione del Calambrone. Autismo, epilessia, disturbi dell’apprendimento, sindrome da deficit di attenzione ed iperattività, patologie derivanti da nascita prematura, anoressia, disturbi del movimento (la più grave è la paralisi cerebrale) sono alcune delle patologie che vengono trattate nella Fondazione, nata nel 1958 per volere dell’Opera diocesana di San Miniato e dell’Università. Oltre il 60% dei ricoverati proviene da fuori regione (un record di attrazione che neppure i reparti più noti dell’azienda ospedaliera pisana possono vantare) e lo stesso Ospedale pediatrico Meyer manda i suoi bambini qui per alcune patologie.
Sono le cifre di una vera eccellenza specializzata nelle neuroscienze dello sviluppo, che in Italia sono nate proprio a Pisa con Giuseppe Moruzzi a cui è stata intitolata una strada dove ha sede l’Istituto di Neuroscienze del Cnr. Le cifre “cliniche” della Stella Maris, a cui si aggiungono oltre 6mila visite ambulatoriali annue, sono lo straordinario risultato decennale delle ricerche che vengono fatte presso la Stella Maris, anche in collaborazione con l’Università, il Cnr, la Scuola Sant’Anna. Il direttore scientifico, il prof.Giovanni Cioni, ordinario di neuropsichiatria infantile della nostra università, che ha al suo attivo oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ci introduce nella struttura che per anni, senza clamori, ha assistito migliaia di bambini le cui famiglie ogni anno omaggiano i valori umani oltreché professionali della Stella Maris con oltre 100mila euro derivanti dal 5xmille. «Da noi lavorano 19 medici altamente specializzati e altri ricercatori, biologi, psicologi, fisici e di altre discipline, perché l’approccio a malattie complesse come quelle nello sviluppo del bambino necessitano di multidisciplinarietà». In totale, presso la Stella Maris lavorano 300 persone, ma il rapporto con i centri clinici e di ricerca è continuo, a partire da quelli regionali. Il 23 dicembre è stata rinnovata ed ampliata una convenzione con il Meyer dove la scuola pisana si è ritagliata una posizione strategica di fulcro in quanto il prof Renzo Guerrini, direttore dell’Unità complessa di Neurologia pediatrica del Meyer, è di scuola pisana, essendo stato ricercatore presso la Stella Maris per molti anni. Le malattie collegate a problematiche dello sviluppo sono in aumento proprio perché la ricerca ha fatto passi da giganti nel riconoscerle per approntare le prime cure. «Pensate all’autismo – dice Cioni – si è passati da un caso ogni 2.000 bambini ad uno su 80, oppure pensate alla dislessia, una malattia troppo sottovalutata e che oggi, in una società molto competitiva, può dare problemi fino all’età matura, così come l’anoressia o la depressione che può portare anche a tentativi di suicidio, e quest’ultimo è una della cause più frequenti di morte in adolescenza; ci troviamo ad un aumento significativo di tutte queste patologie che sono ricollegabili in modo diretto ed indiretto alla neuroscienza». Ecco che la ricerca che si svolge nei laboratori del Calambrone si distingue nel panorama italiano ed europeo. Basti pensare al Centro Imago07 che ha la risonanza magnetica a campo ultra alto (7 testa), unica in Italia ed una delle poche al mondo, o ai progetti di ricerca di cui la Stella Maris fa parte, come Asdeu (Disturbi dello spettro autistico in Europa) il cui scopo è di sviluppare politiche assistenziali unitarie per l'autismo. Sempre la Stella Maris, assieme al Sant’Anna, sta sperimentando la “palestrina intelligente, Caretoy che aiuta i bambini prematuri nel diminuire il rischio di disturbi neuropsichici, giocando a casa. Il punto debole della Stella Maris è la collocazione al Calambrone. Ciò non consente un immediato rapporto tra le specifiche competenze, e la più vasta assistenza che offre la vicinanza del grande policlinico Cisanello. «Ma per l’autunno del 2016 - dice Cioni - poseremo la prima pietra della nuova sede dell’ospedale di neuropsichiatria in zona Cisanello e pensate alla straordinarietà per la ricerca in ambito medico di avere l’ospedale, il Cnr, l’Università e la Stella Maris concentrati in un chilometro».
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