Il Tirreno

Pisa

Più controlli e più videosorveglianza

di Cristiano Marcacci
Più controlli e più videosorveglianza

Il ministro dell’Interno ha risposto in Parlamento ad un’interrogazione sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie e sui treni

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PISA. La sicurezza del personale di Trenitalia sui convogli delle tratte toscane, in particolare da e per Pisa, è stata al centro di un dibattito avvenuto alla Camera dei Deputati. A sollecitarlo era stato l’onorevole pisano Federico Gelli, il quale aveva rivolto un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano. L’esponente del Pd aveva preso spunto dalla recrudescenza del fenomeno delle aggressioni ai controllori registrata in questi ultimi mesi, anche sui treni in partenza o in transito da Pisa. A fine ottobre un capotreno fu picchiato da un 24enne senza biglietto sul Firenze-Venezia, mentre in agosto c’era stato il grave episodio del Pisa-Roma, con un addetto di Trenitalia malmenato e gravemente ferito. A questo si deve poi aggiungere la violenza sessuale perpetrata a Pisa ai danni di una ragazza lucchese, per la quale l’uomo, un senegalese, fu identificato quasi subito ed è stato proprio condannato nei giorni scorsi ad una pena di oltre cinque anni.

Tutto ciò basta per affermare che il senso d’insicurezza degli utenti ferroviari pisani sta crescendo. «Alla luce dei vari episodi di violenza – ha scritto Federico Gelli nell’interrogazione al ministro – si vuol sapere quali iniziative il governo intenda porre in essere per rafforzare la presenza di forze dell’ordine a bordo dei treni, al fine di prevenire simili fatti e di consentire al personale di Trenitalia e ai viaggiatori di lavorare e viaggiare in piena sicurezza. Contro l’illegalità e le violenze, infatti, servono controlli delle forze dell’ordine, per chi non è in regola o non paga il biglietto, ma anche contro la merce contraffatta, se si tratta di venditori ambulanti, e delle autorizzazioni di vendita».

La risposta di Alfano a Gelli non si è fatta attendere. «La sicurezza nell’ambito ferroviario toscano e pisano – ha affermato il ministro dell’Interno – è oggetto di diretta attenzione anche da parte delle autorità provinciali di pubblica sicurezza. La prefettura di Firenze ha ritenuto opportuno costituire, assumendone il coordinamento, una cabina di regia regionale composta da rappresentanti di tutte le prefetture toscane, dell’amministrazione regionale, del compartimento della polizia ferroviaria e delle società Rete ferroviaria italiana e Trenitalia. La cabina di regia si è già riunita – ha spiegato il ministro Alfano – e si è impegnata immediatamente nel monitoraggio delle varie iniziative finalizzate all’implementazione della sicurezza in ambito ferroviario, per una periodica verifica dei risultati raggiunti e degli obiettivi ancora da perseguire su questo fronte».

Sempre sulla base delle dichiarazioni del ministro in Parlamento, è emerso che è in corso una revisione della complessiva situazione della sicurezza nelle stazioni, compresa quella di Pisa ma anche quelle di minori dimensioni, attraverso l’adozione di misure che vanno dalla preclusione dell’accesso a chi non è in possesso del biglietto al rafforzamento degli impianti di videosorveglianza all’interno delle stesse stazioni. «Impianti essenziali – ha tenuto a sottolineare Alfano – tanto per l’individuazione di eventuali responsabili di atti illeciti (come è avvenuto ad esempio nel caso del senegalese che si è approfittato della ventenne sul treno a Pisa lo scorso 11 luglio, ndr) quanto a fini di deterrenza».

A questo proposito, lo stesso ministro dell’Interno ha precisato che in Toscana già il sessanta per cento dei treni regionali è dotato di impianti di videosorveglianza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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