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Q8, è accanimento: settimo furto

Q8, è accanimento: settimo furto

Bottino di 50 euro, danni per 5.000. Il gestore: non ho più parole. Comitato per la sicurezza a San Giuliano

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SAN GIULIANO TERME. Sa di beffa capace di far saltare i nervi a un santo, l’ennesimo raid contro la stazione di servizio Q8 in via Giovannini a San Giuliano Terme. È successo alle 2,07 di ieri mattina. Solo qualche ora prima, di mercoledì, il prefetto Attilio Visconti e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Andrea Brancadoro, si erano recati in visita al gestore, Daniele Arnone, per manifestargli la vicinanza delle istituzioni dopo i sei furti subiti dal gennaio 2014. L’ultimo era stato consumato nella notte tra domenica e lunedì con cinque ladri, poi denunciati dai carabinieri, che avevano divelto le casse del cambiamonete dell’autolavaggio nell’area di servizio per un bottino di circa mille euro. Il conto dei raid è stato aggiornato con il settimo furto. Un vandalismo che ha provocato più danni che altro.

«Per rubarmi 50 euro, ma forse meno, mi hanno fatto un danno di circa 5.000 euro – commenta con amarezza il gestore -. L’allarme è scattato alle 2,07. Nei filmati si vedono quattro persone con il volto coperto da sciarpe che scagliano contro la vetrina del bar una borsa nera di grosse dimensioni. Dentro con ogni probabilità c’era del materiale pesante. La vetrina è caduta all’interno e loro sono entrati. Prima hanno preso il registratore. Quando hanno visto che non c’era il fondo cassa sono rientrati, incuranti dell’antifurto nebbiogeno, rubando quel poco che avevo lasciato. Non ho più parole».

Passano i clienti del bar e del distributore e si fermano a guardare i resti della spaccata. Un saluto ad Arnone, trasformato dai ladri in un bersaglio di assalti con scarsi bottini e molti danni, che con il padre da un paio d’anni ha avviato un’attività in proprio.

«Lavoravo da Desio e Robè e quando l’azienda ha chiuso mi sono rimboccato le maniche e con mio padre abbiamo preso questo distributore – si sfoga il gestore Q8 –. Ero a casa, senza un lavoro. Ho ricominciato con tanti sacrifici e mettendo soldi miei e della mia famiglia». E il risultato qual è? «Eccolo» dice mentre indica la vetrina sfondata. «Continuiamo pure a subire tutto questo – prosegue –. E andiamo pure avanti con la pagliacciata dell’accoglienza».

Lo sconforto infarcito di rabbia di Arnone avrà una risposta delle istituzioni. Il prefetto Attilio Visconti martedì alle 10,30 terrà una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica nel Comune di San Giuliano Terme. In agenda l’ipotesi di aumentare i controlli su strada e di avviare un progetto per l’illuminazione della strada, tra Pisa e San Giuliano, che somiglia con le sue quattro corsie alla pista di un autodromo con tanto di rotonde rischiose. Allo studio anche il potenziamento della videosorveglianza e l’installazione dei panettoni antisfondamento, almeno per i distributori più a rischio.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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