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Pisa

Malata passa 30 ore al pronto soccorso

PISA. Oltre 30 ore fra il pronto soccorso di Cisanello e il Santa Chiara. È successo ad una settantenne malata di Parkinson e Alzheimer arrivata al policlinico pisano martedì alle 13. A raccontare la...

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PISA. Oltre 30 ore fra il pronto soccorso di Cisanello e il Santa Chiara. È successo ad una settantenne malata di Parkinson e Alzheimer arrivata al policlinico pisano martedì alle 13. A raccontare la sua storia è il nipote, che ha firmato un esposto all’Azienda ospedaliero-universitaria e scritto una lettera al governatore Enrico Rossi. «È successo tutto martedì mattina, abbiamo trovato mia nonna in bagno, perdeva sangue. Non sapevamo se per un’emorragia vaginale o altro. L’abbiamo accompagnata al pronto soccorso e lì è cominciata un’odissea - racconta il giovane - È entrata alle 13 con un codice non urgente e solo alle 19, dopo tremiti, febbre e vomito, è diventata un codice giallo e sono partiti i primi esami ed un’ecografia addominale. Ha passato la notte lì in stato confusionale e febbrile, e solo alle 13,45, dopo oltre 24 ore, l’hanno portata al Santa Chiara per un’ecografia specifica per rientrare alle 20 e venir ricoverata in medicina d’urgenza. Non incolpo medici e infermieri, sono troppo pochi. Ho chiesto a Rossi però se questa è la sanità d’eccellenza di cui parla». «L'iter assistenziale è stato coerente con la sintomatologia - spiegano dall’Aoup - La signora è stata comunque sempre monitorata. Il fatto che poi ci sia stata una trasformazione del codice è conferma della rivalutazione sistematica a cui sono sottoposti i pazienti in attesa. L’attesa è dovuta all’iperafflusso di questi giorni, tipicodel riacutizzarsi di patologie stagionali. In ogni caso a breve saranno assunte 20 persone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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