Attenzione
Lotti fa tornare la Rai ad Asciano
La consigliera comunale raccoglie i soldi per il pagamento della bolletta del ripetitore
SAN GIULIANO TERME. Il ripetitore Rai di Asciano è di nuovo in funzione. I 1.400 euro necessari per il pagamento dei costi (leggi bolletta Enel) sono stati consegnati personalmente alla Pro Loco (l’associazione che dal 2007 si è fatta carico degli impianti di via Sant’Elena e di via di Palazzetto) dal consigliere comunale del Pd Giuseppina Lotti dopo una raccolta tra le associazioni e le attività commerciali presenti sul territorio.
Ovviamente, la copertura dei costi per mantenere in funzione il ripetitore non hanno spento le polemiche, anzi le hanno rinfocolate proprio tra la consigliera comunale e la Pro Loco. «All’inizio di un nuovo anno come sempre accaduto in passato – attacca Giuseppina Lotti – si ripresenta il problema del ripetitore di Asciano che viene staccato dalla Pro Loco a causa dei costi di gestione. Un problema a nostro avviso strumentale, visto che viene collegato al fatto che per mantenerlo in funzione l’associazione ha necessità di sottoscrivere almeno 200 tessere. Due aspetti che non possono essere collegati: il tesseramento è una cosa, il costo della gestione del ripetitore un’altra».
La consigliera Lotti fa presente come l’intera operazione viene gestita in maniera anomala «senza il coinvolgimento della cittadinanza con largo anticipo». «Perché nel corso dell’anno – si domanda – non viene comunicato il costo annuale del ripetitore in modo che i cittadini decidano per tempo se partecipare o meno alle spese?. Perché arrivare ogni volta allo spegnimento per poi chiedere le tessere?. Nei giorni scorsi – incalza Giuseppina Lotti – vista la decisione della Pro Loco di attendere il raggiungimento di almeno 200 tessere per coprire i costi della gestione e quindi riaccendere il ripetitore, mi sono attivata sul territorio e in poche ore ho raccolto i 1.400 euro che la presidente riteneva necessari. Questo grazie alla disponibilità di commercianti, ma anche di associazioni. Come si vede, il tesseramento è cosa diversa dai costi di gestione».
Queste le realtà che hanno partecipato alla raccolta dei fondi: Circolo parrocchiale don Emilio Nencini, Circolo Arci Asciano, Pd di Asciano, Carrozzeria Zova, Tappezzeria Giovanni, Farmacia Bragoni, Idrotermosanitari Vanni, Farmacia Mugnaini, Le Querciole, Pizzeria La Valle, Carrefour Express, Ristorante La perla del bosco di Gianfranco Grassini, Pubblica Assistenza di Pisa. La conclusione di Lotti: «Al di là dei costi, rimane incomprensibile la permanenza di questo problema con evidenti responsabilità da parte della Rai. Il sindaco si sta impegnando in prima persona aprendo un canale di dialogo con la Rai a Roma. Primo passaggio dovrà essere l’acquisizione del terreno ora di proprietà privata. A quel punto la gestione potrebbe passare al Comune. Crediamo che in estate ci potranno essere buone notizie».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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