Il Tirreno

Pisa

lutto

Il cordoglio della città per la morte del professor Raffaelli

Danilo Renzullo
Il professor Tiziano Raffaelli
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Il professor Tiziano Raffaelli

Il 16 gennaio alle 15 l'addio al cimitero di Avane

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PISA. Dolore e commozione per la scomparsa di Tiziano Raffaelli, il “padre” del Parco di San Rossore. La città, e non solo, esprime cordoglio per la morte del professore di storia del pensiero economico che si è spento dopo una lunga malattia giovedì scorso all’età di 65 anni, gran parte dei quali scanditi dalla passione e dall’impegno politico. Protagonista della cultura ambientalista, Raffaelli è stato tra i fondatori del Parco di San Rossore (di cui è stato anche presidente) e uno dei promotori della nascita di Legambiente, ricoprendo anche la carica di presidente regionale nei primi anni Ottanta.

«Oltre ad una solida amicizia – ricorda il rettore Massimo Augello – ho avuto l'onore di condividere con il professor Raffaelli una vicinanza scientifica e lunghe discussioni su comuni temi di ricerca. Dopo la formazione da filosofo con Nicola Badaloni, Raffaelli aveva ricoperto la cattedra di Storia del pensiero economico, prima alla facoltà di Economia dell'Università di Cagliari e, dal 2002, alla facoltà di Lettere e Filosofia del nostro Ateneo. Si era affermato come studioso di fama internazionale, approfondendo la riflessione sull'economia politica tra XVIII e XIX secolo e su grandi pensatori quali Adam Smith e Alfred Marshall. Docente rigoroso e molto impegnato, sempre attento alle esigenze e al confronto con gli studenti, nel tempo aveva dimostrato una particolare capacità di formare e guidare giovani ricercatori e allievi. Pur sommando all'insegnamento e alla ricerca accademica altri interessi e un concreto impegno civile, era sempre rimasto uno studioso di eccezionale livello, il cui contributo alla vita istituzionale dell'Università è stato solo limitato dal progressivo incedere della malattia».

«Nel momento del dolore per la sua perdita, con maggior evidenza appaiono il valore e l’importanza del suo impegno intellettuale, politico ed etico – aggiunge Legambiente Pisa –. La meditata cultura, la pacata determinazione e la limpida passione per la cosa pubblica ne hanno fatto un riferimento per molti, persone e associazioni». Negli anni ’70, Raffaelli - che lascia la moglie Manuela Giovannetti, docente di Agraria - ha ricoperto anche la carica di assessore del Comune di Vecchiano. «Di particolare importanza per Vecchiano – sottolinea il sindaco Giancarlo Lunardi – è stato il suo forte impegno nel settore ambientale, che ha profuso in modo intelligente e con estrema sensibilità. Quando ha ricoperto il ruolo di assessore nella giunta di Emilio Spinesi, Raffaelli non soltanto ha svolto le sue mansioni di amministratore con rigore, modestia e competenza, ma è stato uno dei lungimiranti fondatori del Parco di Migliarino-San Rossore-Massacciuccoli. Lascia un vuoto che non potrà essere colmato: ci impegneremo a creare occasioni per tenere viva la sua memoria ed il suo esempio di vita».

«Il suo rigore scientifico era pari alla sua modestia, sempre disposto all'ascolto, ma esigente nel chiedere argomentazioni puntuali», ricorda Ciccio Auletta, capogruppo di Ucic-Prc. «Alieno da ogni faziosità, esprimeva con proprietà e competenza le proprie idee – aggiungono gli ambientalisti Fabio Garbari, Mauro Nozzolini e Alessandro Spinelli –. Di ampia cultura umanistica e letteraria, manifestava massima attenzione anche verso i settori del sapere biologico e naturalistico. Nelle vicende che hanno coinvolto gli aspetti politici, culturali e amministrativi di Pisa e non solo, la presenza di Raffaelli è stata significativa e preziosa».

Il funerale di Raffaelli si svolgerà il 16 gennaio alle 15 al cimitero di Avane.
 

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