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Pisa

E ora si rischia lo stop dell’operazione che doveva rilanciare i Cantieri di Pisa

«La volontà è quella di portare a termine l’operazione, ma in un quadro chiaro e ben preciso». Rischia di subire uno stop l’acquisizione, decretata a maggio, dei Cantieri di Pisa da parte della Mondo...

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«La volontà è quella di portare a termine l’operazione, ma in un quadro chiaro e ben preciso». Rischia di subire uno stop l’acquisizione, decretata a maggio, dei Cantieri di Pisa da parte della Mondo Marine spa (l’azienda savonese che con 3,7 milioni di euro si è aggiudicata il bando del Tribunale de La Spezia per la cessione del marchio della nautica pisana). Un ricorso presentato da alcuni imprenditori (soprattutto liguri), che lavoravano nell’indotto Baglietto, rischia di mettere in discussione l’operazione che, attraverso la procedura concorsuale del Gruppo Baglietto, ha portato alla rinascita dei cantieri della Darsena pisana. Secondo la Corte di Cassazione, il concordato non è praticabile a livello di gruppo. «Nella fase di crisi - spiega Gianfranco Francese, segretario della Cgil di Pisa -, le tre società originarie sono state unite nella Baglietto snc, mettendo in un solo calderone debiti e crediti». In attesa di un chiarimento, Mondo Marine non ha provveduto a versare la somma (3,7 milioni di euro) dovuta per rilevare i Cantieri. «I soldi pattuiti – prosegue Francese – sono vincolati in un conto a disposizione del Tribunale. La volontà è comunque quella di portare a termine l’operazione». Nel frattempo, il cantiere è stato sistemato ed è stato montato il travel-lift, che serve per sollevare e calare gli yacht a lungo contesa tra i dipendenti dei Cantieri e il liquidatore del gruppo, che tentò di trasferirlo nel sito di Varazze. (d.r.)

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