La manifestazione
Dna, esuberi per ristrutturazione
Giacomelli (Cobas): «Lettere di licenziamento in vista, i sindacati si oppongono»
PONTEDERA. «Esuberi alla cooperativa Dna che opera in subappalto all’interno del magazzino ricambi Piaggio». Lo ha annunciato Sandro Giacomelli, esponente dei Cobas che proprio nei giorni scorsi è salito alla ribalta delle cronache per essere stato licenziato dall’azienda dopo sei provvedimenti disciplinari ricevuti in appena quattro mesi. Un licenziamento impugnato dai suoi legali e su cui si continua a discutere.
Ieri i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno espresso solidarietà nei confronti del sindacalista, definendo il suo licenziamento «pericoloso per l’attività sindacale e la libertà dei lavoratori». Nei giorni scorsi è stato appoggiato anche dalla Rsu Fiom. Mentre Rifondazione comunista di Pontedera ha scritto: «Per noi le responsabilità non sono solo della dirigenza di Dna ma anche della Ceva e della Piaggio che non possono tapparsi gli occhi davanti a queste palesi ingiustizie; pena la loro complicità. Quindi chiediamo che le due aziende, Piaggio e Ceva, intervengano con forza per la riassunzione del delegato Giacomelli».
Ma il contesto di Dna non sembra per niente roseo, stando alle parole dello stesso Giacomelli che ieri, insieme ad altri sindacati, ha partecipato a un incontro con l’azienda sulla riorganizzazione. «I dirigenti hanno dichiarato 17 esuberi e l’intenzione di non passare per l’attivazione di ammortizzatori sociali - ha spiegato Giacomelli - I sindacati non accettano, ovviamente, questo scenario, fatto di lettere di licenziamento che saranno inviate prossimamente, sui cui numeri, però, non c’è ancora chiarezza». Oggi, dalle 13 alle 15, ci sarà un’assemblea dei lavoratori e non sono escluse dure forme di protesta.
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