Finanza
Protesta ergastolano iscritto all’ateneo
PISA. Sciopero della fame e dei farmaci per protestare contro la mancata consegna del computer e della stampante che gli servono per esercitare il suo diritto allo studio. L'autore della protesta è...
PISA. Sciopero della fame e dei farmaci per protestare contro la mancata consegna del computer e della stampante che gli servono per esercitare il suo diritto allo studio. L'autore della protesta è un detenuto di 70 anni, Domenico Papalia, di Platì (Reggio Calabria), che sta scontando la condanna all'ergastolo nel carcere di Oristano, a Massama, dove è stato trasferito da Nuoro il 25 agosto scorso ed iscritto alla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa.
Per lui le porte della casa circondariale di Oristano si sono aperte subito. Sono rimaste chiuse, invece, per il suo computer e per la sua stampante, strumenti indispensabili per andare avanti con gli studi.
Stanco di aspettare, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera di protesta al direttore del carcere, al magistrato di sorveglianza, al ministro della Giustizia Andrea Orlando, al Dap e alla Procura della Repubblica per annunciare lo sciopero della fame e dei farmaci. La vicenda stata resa nota dalla presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", Maria Grazia Caligaris. Domenico Papalia sta continuando a pagare le tasse universitarie a Pisa «senza poter portare avanti gli studi in quanto il materiale didattico memorizzato nel computer che non gli stato ancora consegnato».
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