Il Tirreno

Pisa

«La Regione non tocchi il nostro Capodanno»

di Daniele Benvenuti

La risposta a Eugenio Giani che vuole trasformarlo in una ricorrenza toscana L’assessore Eligi: solo noi al mondo entriamo nell’anno nuovo il 25 marzo

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PISA. «Il Capodanno è solo pisano e quindi lo festeggiamo noi in piazza dei Miracoli. La Regione può fare quello vuole e celebrare cosa meglio crede. Ma siamo solo noi nel mondo che il 25 marzo entriamo nel nuovo anno. Il computo del tempo in Stile Pisano è un patrimonio nella nostra tradizione e nessuno può portarcelo via. Non mancheremo di farlo presente».

È ancora una volta l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi (nella foto qui a fianco è con il sindaco Marco Filippeschi, a sinistra, durante il corteo del Capodanno pisano dello scorso anno) a mettere i paletti sulle prossime celebrazioni del 25 marzo, giorno del Capodanno Pisano, che la Regione ed il suo presidente del consiglio Eugenio Giani vogliono trasformare in una ricorrenza toscana. Oggi a Firenze ci sarà proprio il faccia a faccia tra l’assessore pisano ed il presidente del consiglio regionale.

«Noi andiamo avanti per la nostra strada tanto da aver già messo a punto una bozza di programma. Quest’anno la data coincide con il venerdì che precede la Pasqua – spiega ancora Eligi –, quindi una occasione ghiottissima per offrire una opportunità turistica in più a coloro che verranno in città per la ricorrenza. Per quanto riguarda Giani, ci incontreremo per capire cosa vuol fare la Regione, quali fondi mette a disposizione e per chi, e soprattutto per ribadire l’assoluta peculiarità del Capodanno Pisano».

In effetti se è vero che il 25 marzo era considerato l’inizio dell’anno in tutta la Toscana, da qui la scelta di istituirlo come ricorrenza regionale, è altrettanto vero che Pisa aveva un diverso computo del tempo.

Secondo il calendario fiorentino quella data, il giorno dell’Annunziazione, era il primo giorno dell’anno, posticipandone solo l’inizio di due mesi e ventiquattro giorni rispetto all’uso moderno; secondo il calendario pisano la nostra città il 25 marzo entrava invece nell’anno successivo (quindi tra poco più di due mesi sarà già il 2017).

Una particolarità tutta pisana che la città vuole difendere come dimostra anche la mobilitazione delle tante associazioni che in questi anni si sono impegnate per arricchire il programma di eventi.

«Programma già definito nei suoi contorni – spiega l’assessore alle manifestazioni storiche – e che è stato oggetto di una riunione lunedì con tutte le associazioni coinvolte. Un tavolo che avevamo già proposto con successo per le celebrazioni della vittoria di Montecatini il 29 agosto scorso. L’idea è di iniziare le celebrazioni venerdì 25 marzo e concluderle a Pasquetta, lunedì 28. L’unico inconveniente di quest’anno saranno i lavori all’interno della Cattedrale. Il ponteggio per il restauro della cupola – conclude Eligi – rende infatti impossibile al raggio di sole di penetrare. L’alternativa sarebbe quindi di spostare tutta la cerimonia sulla piazza dei Miracoli».

Sabato 26 marzo sarà poi confermato il grande spettacolo pirotecnico sui lungarni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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