Ispezioni nelle scuole «Guerra ai diplomifici»
Giannini: via ai controlli sulle private, puniremo chi fa solo profitto. "Meno finanziamenti ma anche il ritiro della qualifica di paritaria a chi non fa un servizio al Paese"
PISA. «Non è un’indagine investigativa, voglio essere molto esplicita, ma vogliamo distinguere il grano dal loglio. Perché in Italia c’è una paritaria vera e di qualità e una paritaria finta che è invece un’azienda profit e non fa un servizio al Paese. Abbiamo messo il bisturi anche su questo aspetto».
Stefania Giannini non ci gira intorno. È partita anche a Pisa la caccia ai “diplomifici”, hanno preso il via «le ispezioni dell’Ufficio scolastico regionale», dice il ministro dell’Istruzione in visita alla Scuola Sant’Anna di Pisa per l’inaugurazione dei nuovi master dell’università di piazza Martiri delle Libertà, la piazza su cui si affaccia la scuola privata più importante della provincia, e cioè l’Istituto Arcivescovile Santa Caterina. Nessuno sconto, assicura la lady di ferro dell’Istruzione, i controlli saranno seri e severi. Se i delegati del Miur dovessero riscontrare irregolarità o standard troppo bassi, le scuole verranno punite. Non solo con una riduzione dei finanziamenti, ma anche con il ritiro dell’accredito della qualifica di “paritaria”. Sono 66 gli istituti paritari in provincia di Pisa, 61 materne, 3 elementari, una scuola media e una superiore.
Le attenzioni del Miur si concentreranno soprattutto su medie e superiori, ma in genere prenderanno in esame tutti gli ordini di scuola. A destare sospetti da sempre sono quelle in cui la distribuzione delle iscrizioni è anomala. Vale a dire pochi iscritti nelle classi intermedie e un boom di presenze all'ultimo anno. Una vera e propria dichiarazione di guerra ai "diplomifici" o alle scorciatoie a pagamento.
È l’ultimo atto della Buona scuola, quello su cui hanno meno protestato i sindacati. Perché se è vero che con la riforma il governo Renzi ha introdotto le agevolazioni fiscali per le private, è anche vero che queste dovranno mostrarsi all’altezza degli standard statali. Gli ispettori del Miur verificheranno «la permanenza dei requisiti per il mantenimento della parità scolastica»: si va dall’elaborazione del Pof (il Piano triennale dell’offerta formativa) alla redazione del rapporto di autovalutazione. Poi la pubblicazione dei bilanci e il rispetto della legislazione in materia di contratti di lavoro, certificati di agibilità e la documentazione sulla sicurezza. «Ma le penalizzazioni - dice Giannini - non riguarderanno solo i finanziamenti, ma, dove si riscontrassero responsabilità, ci saranno anche misure sanzionatorie importanti».
Buone notizie invece per il Sant’Anna, che ieri ha inaugurato, insieme al rettore Pierdomenico Perata, tre nuovi master in occasione del 25esimo anniversario del primo in Management dell’innovazione. «Ho chiesto all’Agenzia per la valutazione della ricerca universitaria - dice - che in futuro si tenga conto del valore aggiunto dato da eccellenze come questa. Oggi nei parametri di attribuzione della quota premiale delle risorse non c’è una distinzioni fra generaliste e specialistiche come il Sant’Anna o la Normale. Ma ho chiesto all’Anvur di farlo, di premiare il valore aggiunto».
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