Il Tirreno

Pisa

«Ora è il momento di voltare pagina Ma per davvero»

di Sharon Braithwaite
«Ora è il momento di voltare pagina Ma per davvero»

Parlano i dipendenti dell’ex hotel Granduca finito all’asta Il sindaco: «Speriamo nell’arrivo di un serio imprenditore»

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SAN GIULIANO TERME. A dieci mesi dalla chiusura, l’ex hotel Granduca (oggi Hotel Granduca Tuscany) è in vendita: prezzo base quasi 7 milioni di euro. Adesso i suoi dipendenti, a cui spettano ancora diverse mensilità, chiedono che siano fatti tutti i controlli necessari «per evitare l’ennesimo fallimento, a danno dei lavoratori».

La struttura alberghiera di via del Brennero negli ultimi anni ha assistito a ben tre fallimenti consecutivi: di Hotelgest spa, la società intestata a Franco Albanesi che nel 2007 acquistò la proprietà e fu dichiarata fallita dal tribunale di Rimini nel maggio 2011, su istanza di Toscana Energia (il crac fu dichiarato a causa di diversi debiti insoluti e dall’impossibilità del debitore di soddisfarle); Iniziative Turistiche srl di Luigi Simari, impresa riminese fallita nel dicembre 2013, e Cms Hotel srl di Simone Salsini, che ha gestito l’albergo fino allo scorso marzo e che è fallita a settembre. Salsini, noto imprenditore di Porcari ed ex consigliere comunale, era amministratore unico di Cms Hotel. Marcella Andreoli era la socia di maggioranza e Concetta Italiano quella di minoranza. Andreoli è moglie e socia in affari di Simari: insieme gestiscono l’hotel Villa Margherita a Casciana Terme e il Grand Hotel Porro a Salsomaggiore.

«Finalmente qualcosa si muove – commenta il sindaco Sergio Di Maio (eletto nel 2014) che ha seguito fin da subito il calvario dei lavoratori dell’hotel e aveva definito la chiusura dell’albergo come una “pagina nera del turismo sangiulianese” –. Adesso auspichiamo che ci sia un imprenditore serio che voglia davvero far rinascere questa importante struttura del nostro territorio, situata in una posizione strategica. L’amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione».

L’hotel si trova quasi a metà strada tra Pisa e Lucca, inserita nel suggestivo contesto del Lungomonte pisano. È accanto al campo sportivo di eccellenza “Giovanni Bui” che a breve sarà uno dei tre centri sportivi di formazione federale in Toscana dopo Coverciano e le Due Strade di Firenze. Il lotto in vendita senza incanto sfiora i 12.000 mq di superficie tra coperta ed esterna con due fabbricati principali oltre a un terzo immobile destinato a camera e ristorante e collegati agli altri due edifici. In tutto ci sono 170 camere doppie. La perizia indica in 6.939.000 euro il prezzo base per vendere il bene.

Appresa la notizia della vendita giudiziaria dell’ex Granduca, gli otto storici dipendenti hanno tirato un sospiro di sollievo. Sono coloro che sono “sopravvissuti” ai tre default, di cui hanno subìto le conseguenze più drammatiche: difficilmente recupereranno interamente le loro spettanze, pari a tre mensilità da percepire da Iniziative Turistiche e otto da Cms Hotel. «Sono passati dieci mesi dall’apposizione dei sigilli alla struttura, forse è arrivato il momento di voltare pagina – affermano i lavoratori –. Dobbiamo ancora ricevere gli stipendi dalle passate gestioni: una vera e propria odissea. Adesso chiediamo garanzie: sì alla vendita dell’hotel, a patto che continueremo a far parte del personale. Abbiamo dato anima e corpo a questo albergo».

I dipendenti chiedono anche che le istituzioni vigilino sulla procedura di compravendita dell’immobile. «Sappiamo che sono in corso le indagini della magistratura sulle gestioni passate, abbiamo piena fiducia nella giustizia – aggiungono –. Speriamo vivamente che l’albergo non finisca di nuovo in mano alle stesse persone che lo hanno amministrato in passato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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