La manifestazione
Caro rifiuti, per i single è un salasso
L'aumento medio della Tari nel 2016 sarà del 12,2%. Il Comune privilegia coppie e famiglie. Stangata anche su pizzerie e ortofrutta
PISA. È l'unica voce per cui il sindaco Marco Filippeschi non possa dire davvero «non aumentiamo le tasse». E la Tari è stata forse anche l’unico vero appiglio per le opposizioni, l’unico fronte politico di fine anno. Perché sì, la tassa sui rifiuti tornerà ad essere il tributo comunale con balzello incluso, la mini o maxi stangata (dipende dai punti di vista) del 2016 per 46.355 famiglie e per 16.516 titolari di aziende fra ristoranti, cinema, negozi, alberghi, botteghe, carrozzerie, discoteche, ipermercati.
Tutti, chi più chi meno, fra qualche mese si ritroveranno una bolletta con il segno più rispetto a quella appena pagata. E la grande imputata per i rincari è la raccolta porta a porta, estesa e da estendere a tutti i quartieri della città. Il potenziamento del servizio - aveva stimato alla vigilia dell’approvazione del bilancio preventivo Geofor, l'azienda che gestisce il servizio nell’area pisana - avrebbe comportato un aumento dei costi di gestione del 10%. Il rincaro medio in bolletta invece sarà del 12,2%, Geofor spenderà 28,6 milioni, 3,1 milioni in più dell’anno scorso. Andrea Serfogli, assessore comunale al bilancio, ha preferito incidere di più sulle utenze non domestiche e alleggerire le famiglie.
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A pagare di più saranno i single (sono ben 15.338) o comunque i nuclei poco numerosi che vivono in molto spazio (1.012 unità). Almeno fino a un certa soglia. Alcuni esempi: per un single con un’abitazione da 80 metri quadrati, il rincaro sarà dell’11,3%, la Tari passerà da 208,31 euro di quest'anno a 231,90; per un single che si accontenta di un monolocale da 40 metri invece il balzello previsto è dell'8,7% (da 126,6 a 137,7). Una coppia che vive in 90 metri pagherà un aumento del 9,3%, mentre quella che abita in 65 metri dell’8,3. Sei o più componenti in 200 metri si ritroveranno a sborsare il 9,8 in più, mentre una famiglia da 4 persone con una casa da 115 metri il 9%. Insomma, la logica è progressiva. Aumenti quasi orizzontali invece per attività commerciali, aziende e altre tipi di utenze non domestiche. Oscilleranno fra il 14 e il 14,06%. Ma per qualcuno il rimbalzo potrebbe risultare inaspettato. Il calcolo del coefficiente in questo caso è applicato alle dimensioni, e ad ogni categoria è stato assegnato un rincaro diverso. Così, chi ha un autosalone pagherà 22 euro in più per ogni 100 metri quadrati, un ufficio 63, un ristorante (che in teoria produce molti più rifiuti) 34, un bar 24, un albergo 69, un ortofrutta, una pescheria o una pizzeria al taglio addirittura 387 euro in più.
Ma cosa ha spinto il Comune ad alzare il tiro rispetto alle previsioni di Geofor? Il porta a porta - per quanto sia preponderante - non è l'unico servizio ad aver determinato l’incrementato di spesa. Palazzo Gambacorti ha deciso di inserire nuovi investimenti e servizi. Così, ad esempio, verrà potenziato lo spazzamento anti-movida sul litorale in estate e nel centro storico per tutto il corso dell’anno, soprattutto in piazza delle Vettovaglie e nelle strade vicine, dove saranno impiegati una macchina pulitrice e un operatore per garantire una copertura dalle 5 alle 20 nei giorni feriali e fino alle 19 nei giorni festivi.
Non solo. Con l'aumento della Tari il Comune conta di finanziare un piano per arginare il fenomeno delle discariche abusive, concentrato soprattutto a Coltano. Infine, servirà anche a coprire l'attivazione di un servizio di sfalcio dell’erba sugli argini dell’Arno. Integrazioni che faranno passare la voce di spesa da 3,8 a 4,3 milioni. Ma è appunto il porta a porta a fare la parte del leone. Si impennano così i costi di gestione generale e per il personale (da 4,7 a 5,3 milioni), quelli operativi (da 3,4 a 4,8 milioni), ovviamente quelli per la raccolta della differenziata (da 2,7 a 3,5 milioni), si abbassano come previsto le spese per il prelievo ai cassonetti (da 5,5 a 4,4 milioni), segno più invece per il trasporto dell'indifferenziata (da 1,9 a 2 milioni), nonostante ci si aspetti una diminuzione della produzione. Motivi? Due: è aumentato il numero delle persone che abitano o lavorano a Pisa, ma soprattutto, consegnando i kit, gli operatori di Geofor hanno scovato molte utenze “fantasma”. Quelle non domestiche sono passate da 29.558 a 30.998, e le domestiche da 39.225 a 40.460. Così si stima di dover ritirare duemila tonnellate in più di rifiuti dalle strade rispetto al 2015.
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