La manifestazione
Svolta nell'inchiesta dall'esame del Dna
Alessandro Crini, procuratore capo: «Ogni decisione è rimandata all'esito delle comparazioni genetiche»
PISA. «Aspettiamo l'esito delle comparazioni genetiche». Non va oltre il rimando agli esami di laboratorio il procuratore capo reggente, Alessandro Crini, nell'inchiesta aperta per omicidio sulla morte di Laura Biancalana Nulli, la casalinga di 62 anni trovata senza vita nel suo letto dal figlio la mattina del 9 dicembre nella casa di Cascine di Buti. I campioni biologici rinvenuti sotto le unghie della donna saranno messi a confronto con quelli prelevati alle due persone sotto inchiesta, un uomo e una donna, iscritte sul registro degli indagati per consentire la nomina di consulenti e legali. Un passaggio necessario per capire se la pista seguita può portare nella direzione giusta o se l'orizzonte dovrà essere spostato verso altri scenari.
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«Indaghiamo per sciogliere ogni dubbio su quella che potrebbe essere una morte naturale, ma che presenta alcune anomalie da dover approfondire» aggiunge il procuratore rinviando al responso genetico del Dna ogni considerazione conclusiva sul caso affidato ai carabinieri. L'autopsia avrebbe evidenziato alcuni segni sul corpo compatibili con una colluttazione violenta. Indizi che a occhio nudo non era stati colti durante il sopralluogo nella camera da letto. L'altro elemento capace di dare credito all'ipotesi dell'omicidio è arrivato dall'analisi delle unghie sotto le quali sarebbero rimasti dei campioni di sostanze biologiche (probabile bulbo pilifero di capelli) da esaminare. I segni sul corpo, ecchimosi da decifrare, potrebbero anche risalire a cadute accidentali della donna, poco in salute e raggiunta da un provvedimento di interdizione emesso dal Tribunale.
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Era stato il figlio David Dell'Omodarme, conosciuto regista e operatore tv, a scoprire il cadavere della mamma. Lui vive nella casa accanto a quella della donna. Ai carabinieri aveva riferito che, poco dopo le 10,30 di mercoledì 9 dicembre, non vedendo la madre in casa si era diretto in camera da letto. Aperta la porta si era imbattuto nel corpo nudo ed esanime della donna. Il racconto del figlio era proseguito con i ripetuti tentativi di farla riprendere. Tutto inutile. A quel punto aveva chiamato il 118 e quando l'équipe sanitaria era entrata in casa al medico erano bastati pochi attimi per constatare il decesso.
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