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Pisa

Ex Cdc, in tribunale 400 creditori

Ex Cdc, in tribunale 400 creditori

Al via la partita per i debiti accumulati dalla società di prodotti informatici

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PONTEDERA. Un’adunanza di 400 creditori in tribunale. È quella in programma giovedì in Tribunale a Pisa per il fallimento di Cidici, la società nata dalle ceneri del colosso dell’informatica Cdc e che rappresenta uno dei tonfi più fragorosi degli ultimi anni in provincia di Pisa. Una situazione giunta al capolinea a causa di gestioni che hanno accumulato passivi troppo rilevanti per essere ammortizzati da un giro d’affari calato bruscamente negli ultimi anni.

All’adunanza di giovedì alle 9,30, la prossima settimana seguirà la messa online dell’asta riguardante alcuni beni della società. Ma non si tratterà di capannoni, auto o macchinari, bensì di poste certificate (Pec), account e domini. «Vediamo che tipo d’interesse ci sarà attorno a questa offerta - commenta il curatore fallimentare nominato dal tribunale, Stefano Garzella - di sicuro non cederemo rami d’azienda». Nei giorni scorsi, infatti, si era diffusa la voce dell’interessamento da parte di possibili acquirenti di parti della società in cui era stata suddivisa all’interno della gestione fallimentare. Garzella non ha confermato questa voce, annunciando l’avvio della procedura competitiva per l’asta pubblica.

Intanto si attende il plotone dei 400 creditori per la cosiddetta insinuazione tempestiva. Il resto dei circa 3.600 creditori complessivi sparsi in tutta Italia potranno recriminare i soldi che spettano loro entro un anno, tempistica prevista dall’insinuazione tardiva.

Va, quindi, verso l’epilogo una delle parabole aziendali più rilevanti degli ultimi anni per Pontedera e dintorni. La Cdc, fondata da Giuseppe Diomelli, è partita dalla produzione e commercializzazione di prodotti informatici per arrivare alla quotazione in Borsa avvenuta nel 2000. Tredici anni dopo l’ammissione al concordato preventivo da parte del Tribunale di Pisa e la nascita di Cidici che aveva il compito di portare a termine il piano aziendale per ripagare i debiti accumulati dai creditori di Cdc Point. Dopo 21 mesi, però, è finita anche la storia di Cidici che ora giocherà la sua partita attraverso Garzella il quale ha mantenuto l’esercizio provvisorio per il ramo d’azienda riguardante la gestione dell’Internet provider creato dalla società.

In mezzo a questa tempesta, oltre ad azionisti e creditori, sono finiti anche i 79 dipendenti (di cui 30 usciti dall’operazione e inseriti in maniera volontaria nelle liste di mobilità), attualmente in regime di cassa integrazione straordinaria.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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