Il Tirreno

Pisa

E Pisamo invia la missiva alla Procura

In arrivo una pioggia di querele. Fiorindi: «Ciò che afferma De Michelis è completamente falso»

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PISA. Una pioggia di denunce e querele, mentre la lettera finisce alla Procura della Repubblica.

Ha sollevato un polverone la missiva inviata a Palazzo Gambacorti dall’ingegnere De Michelis, che da accusatore potrebbe trasformarsi in accusato. E contro cui potrebbero essere in tanti a puntare il dito.

«Ciò che non ha fatto De Michelis – dice Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo –, l'abbiamo fatto noi». L’ente responsabile del progetto del People Mover ha dato mandato all’avvocato di inviare la lettera alla Procura e di sporgere formale denuncia e querela contro De Michelis.

«Tutto ciò – sottolinea Alessandro Fiorindi, responsabile unico del progetto People Mover e direttore della Pisamo – a tutela personale e di chi è stato chiamato in causa e a salvaguardia della società Pisamo e dei soci».

Altre denunce contro De Michelis potrebbero arrivare da Pisamover e Sintel Engineering. I vertici della Pisamo e i responsabili del progetto si dicono inoltre a disposizione del presidente del consiglio comunale per affrontare l’intera vicenda.

«Ciò che afferma De Michelis è falso – aggiunge Fiorindi –, compreso il fatto che io abbia avallato la sua sostituzione. A dimostrarlo è una lettera indirizzata a Pisamover, e per conoscenza a Sintel, al Comune e al responsabile dell’accordo di programma, inviata il 18 dicembre scorso, 24 ore dopo essere stato informato della revoca di De Michelis e della nomina di Cocciante, nella quale affermo che si tratta di un'operazione intempestiva considerando le scadenze imminenti per la rendicontazione dei lavori, sottolineando che la responsabilità della formalizzazione degli stati di avanzamenti dei lavori e della successiva rendicontazione per l’accesso al finanziamento pubblico avrebbero fatto capo alla Pisamover».

«Gli atti – prosegue Cerri – dimostrano che dal 17 dicembre non c’è stata alcuna modifica nella contabilità, casomai un aggiustamento che è stato adottato prima e quindi dallo stesso De Michelis». «Per la verifica delle forniture da inserire in contabilità – aggiunge Fiorindi – è stato fatto un enorme sforzo e sono stati elaboratori tutti i verbali, relativi a verifiche e sopralluoghi in cantiere e negli stabilimenti di produzione del materiale rotabile e tecnologico (queste ultime a cura di un secondo direttore, ndr)». Accuse, una possibile guerra di carte bollate e un eventuale intervento della Procura, secondo Angela Nobile, responsabile dell’accordo di programma, «non causeranno rallentamenti alla realizzazione dell’opera». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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