Il Tirreno

Pisa

Movida decentrata in golena d’Arno

di Francesco Loi
Movida decentrata in golena d’Arno

Ritrovi e ristori anche nell’area della Cittadella e Putignano

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PISA. Spostare un po’ di movida dal centro storico alle sponde dell’Arno. Non quelle già utilizzate nelle stagioni calde come luoghi di ritrovo e per attività di ristorazione, ma quelle più periferiche: lato Porta a Mare-Cittadella da una parte, lato Putignano dall’altra. Anche in quei tratti di golena diventerà possibile svolgere attività in grado di attirare il popolo della movida, al tempo stesso riqualificando aree marginali del territorio comunale. Sarebbe una risposta alle esigenze dei residenti del centro, senza penalizzare un settore dell’economia locale, anzi offrendo una possibilità ulteriore. Questa idea è contenuta nel “Piano per la fruibilità dell’Arno”, contenuto nel programma di mandato e che il sindaco Marco Filippeschi annuncia al Tirreno di voler varare nella seconda parte della legislatura. «Quello a cui pensiamo - spiega il sindaco - è un uso della golena d’Arno finalizzato anche ad un’espansione delle attività che alleggerisca il centro storico nei mesi della movida». Filippeschi dice anche che al piano lavorerà il gruppo di architetti pisani protagonista della recente biennale di architettura, che ha avuto il suo centro agli Arsenali Repubblicani.

Golena di periferia. In questi anni la riscoperta dell’Arno nel tratto cittadino è stata notevole, con attività di ritrovo, ristorazione ed intrattenimento musicale che nei mesi primaverili ed estivi si snodano ormai tra lungarno Buozzi, lungarno Mediceo e lungarno Galilei attirando non solo i giovani della movida, ma anche i turisti. L’aspetto nuovo che sarà contenuto nel “Piano di fruibilità dell’Arno” sono però i tratti di golena che potranno essere utilizzati ed attrezzati: entrambi fuori dal centro, ma facilmente raggiungibili. «Le aree indicate - dice il sindaco - sono nella zona della Cittadella e della Canottieri, oltre che la golena prospiciente Putignano, dunque due estremità del territorio comunale. Non si dimentichi poi che sono zone, in particolare la seconda, che potranno essere servite da due nuovi ponti sull’Arno già previsti sulla carta» (dei progetti relativi ai due punti scriviamo a fianco). Filippeschi lega questo utilizzo della golena anche ad un obiettivo della legislatura: «Potenzialmente non lasciare in stato di abbandono nessuna area, considerato che ci sarà anche un piano urbanistico per le zone industriali dismesse. Ogni area avrà almeno una sua indicazione d’uso».

Lotta all’abusivismo. Certo che la risposta alla movida o meglio ai suoi eccessi non può esaurirsi così. «Una risposta a tutto tondo ancora non c’è - dice il sindaco - e il discorso vale per Firenze, Padova e le realtà universitarie simili. Ora un sindaco ha come strumenti possibili quello delle ordinanze collegate a provvedimenti temporanei: vedremo se dal governo verranno previste altre possibilità. Dobbiamo lavorare in collaborazione con le Università per trovare alternative. Necessaria un’opera di sensibilizzazione per riuscire a cambiare le abitudini ed incrementare il livello del rispetto verso la città. E poi deve essere combattuto l’abusivismo commerciale. La polizia municipale è pronta a fare la sua parte, dentro un coordinamento prefettura-questura. Come in via Vespucci si sono fermati i fornitori dell’abusivismo commerciale, allo stesso modo occorre agire nei confronti dei fornitori dei venditori abusivi di bevande alcoliche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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