Il dolore
Un milione su viale Gramsci
Interventi per la sicurezza in zona stazione: ora il contributo della Regione
PISA. «Considero il 2016 un anno molto importante, perché andranno a compimento progetti di ampio respiro», dice Marco Filippeschi. Il sindaco è stato protagonista di un forum nella nostra redazione per fare il punto sull’azione di governo della città, essendo la legislatura arrivata al giro di boa. Filippeschi rivendica «con orgoglio» il modo in cui la «città ha saputo progredire» anche in piena crisi economica. Al tempo stesso non nasconde i fronti sui quali il lavoro deve essere più incisivo, sottolineando «l’impegno per le periferie al centro della seconda parte del mandato» ed i nuovi piani (mobilità e turismo su tutti) che saranno messi in campo.
Sicurezza. «Ci sono temi che ci hanno fatto soffrire e per i quali abbiamo costruito una controffensiva», comincia da qui il confronto con il sindaco. E in particolare sul versante della sicurezza. Filippeschi ricorda l’incontro con il ministro Alfano, «le prime notizie positive con i cinque militari restituiti e l’istituzione di un “servizio antiterrorismo” che può portare personale in aggiunta». Riguardo alle opere in città, il sindaco anticipa il potenziamento della videosorveglianza nel quartiere di San Martino, oltre che nell’area Riglione-Putignano. Ma soprattutto, dice, «dovrebbe essere l’anno del progetto stazione», ovvero la riqualificazione del viale Gramsci con nuova viabilità, grandi marciapiedi e (per ora) senza il sottopasso da via Battisti che tante polemiche aveva sollevato. «Abbiamo messo un milione in bilancio - sottolinea Filippeschi - e chiesto un finanziamento regionale. Con 1,5 milioni contiamo di effettuare un lavoro importante ed aiutare i condomini delle gallerie (che sono private) a fare interventi per la pavimentazione e il miglioramento dell’illuminazione. La Regione dovrebbe cominciare ad assegnare fondi all’assessorato alla sicurezza, che ha già il nostro progetto. Il tutto, e non potrebbe essere altrimenti, accompagnato da una presenza attiva e dinamica delle forze dell’ordine».
Anti-allagamenti. L’altro fronte di sofferenza è stato quello degli allagamenti e quindi della (in)sicurezza idraulica. Si entra nell’anno del 50º dell’alluvione dell’Arno con una serie di iniziative che saranno prossimamente annunciate. «Entro marzo - dice il sindaco - avremo l’assegnazione definitiva dei lavori da 15 milioni di euro per la foce armata e il potenziamento dello Scolmatore, un’opera che si è rivelata decisiva per salvare la città dalle piene più recenti». In gara interventi da 2,4 milioni di euro per la sicurezza idraulica di Porta a Lucca. E altri 400.000 euro di opere per San Giusto nell’ambito del People Mover. «Nei prossimi giorni - aggiunge Filippeschi - convocheremo due conferenze dei servizi, per i Ctp 3 e 5, aree dove si sono verificati gli allagamenti più evidenti».
Fronte rifiuti. Gli aumenti della Tari hanno fatto discutere. Vi rientra l’introduzione del porta a porta in tutti i quartieri fuori dalle mura e il potenziamento del servizio di pulizia. Filippeschi guarda oltre: «Pisa ha dato un contributo rilevante perché il prossimo anno si concretizzi la riforma della società unica sulla costa per la gestione dei rifiuti. I tecnici ci hanno detto che si potrà risparmiare tra il 10 e il 15 per cento sul costo del servizio, riuscendo così ad alleggerire la pressione fiscale».
Piuss. «Il 2016 è anche l’anno in cui viene a maturazione il gruppo dei progetti Piuss e insieme i bandi per assegnare la loro gestione», dice il sindaco. I Piuss sono in una fase ben più avanzata di altri territori, anche se ci sono stati gli ostacoli Stallette e altre questioni (come quella con la Fondazione Pisa di cui scriviamo a fianco). «Risultati non scontati - rimarca Filippeschi - a vantaggio del patrimonio storico-culturale e non solo: il rifacimento di Corso Italia e dell’asse pedonale è andato a beneficio del settore commerciale; in Corso non si vedono fondi libere e sono arrivate importanti catene».
Navi ed aeroporto. Due impegni di «attenzione» per grandi opere. «Sul museo delle navi chiediamo al ministero entro febbraio una conferenza pubblica per fare il punto della situazione». E per l’aeroporto Galilei «è attesa entro settembre l’apertura del cantiere per il nuovo terminal passeggeri e l’entrata in servizio del People Mover. Spero anche di avere risposte sulla velocizzazione della linea ferroviaria Pisa-Firenze, come collegamento della costa all’alta velocità».
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