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polemica politica

«Sciacalli che vanno contro Pisa»

«Sciacalli che vanno contro Pisa»

L’attacco: nessuno propone alternative, si specula sulle difficoltà

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PISA. Dalle preoccupazioni per la Boccadarno Spa, società del porto di Marina, ad un attacco politico agli «sciacalli». «Le preoccupazioni - dice il sindaco Marco Filippeschi - derivano dalla decisione del cda della Boccadarno di mettere in conto la possibilità di chiedere il concordato preventivo. La parte positiva è che si registra l’interesse da parte di forze imprenditoriali, di cui sono stato in un caso anche testimone diretto, ad avviare la fase due, quella incompiuta, delle realizzazioni immobiliari».

«Tutto questo, al contrario del pensiero espresso da chi fa sciacallaggio gettando ombre su venticinque anni di governo della città, dimostra come la vicenda del porto di Marina di Pisa sia stata gestita secondo l’interesse pubblico. Si dimostra - aggiunge Filippeschi - che prima di ogni altra cosa il Comune ha preteso il porto e ciò ha comportato in via preliminare opere di bonifica per 18 milioni di euro nella zona più degradata del litorale. A fronte di investimenti di questa entità sul territorio, soggetti come Comune e Parco, che hanno vigilato sull’attuazione del progetto, devono essere sostenuti ed aiutati».

«La crisi economica ha accompagnato di fatto tutta la mia esperienza da sindaco cominciata nel 2008 - riprende Filippeschi - ma la città ha comunque progredito, cogliendo opportunità di spicco come nel caso di Ikea. Rivendico tutto ciò con forza, a maggior ragione non dovendo essere rieletto».

«Pisa ha dimostrato di essere una città aperta agli investimenti: se resteranno queste condizioni e caratteristiche sarà un bene per tutti - prosegue il sindaco - e la città di questo deve essere orgogliosa. Non vedo chi propone reali alternative, vedo solo chi specula sulle difficoltà. Sono soggetti che si dimostrano contrari a qualsiasi cambiamento, anche quando sono virtuosi, quando si procede a recuperi urbanistici e non si consuma suolo o altri metri cubi. Quel tipo di città ce lo siamo lasciato alle spalle - conclude il suo attacco Filippeschi - e deve rimanerci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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