Sicurezza
Parco di S. Rossore, va in tv il campo rom e scoppia la bagarre
PISA. Un nuovo servizio televisivo, mandato in onda da Striscia La Notizia, fa arrabbiare ancora una volta i vertici del Parco di San Rossore. «È l'esempio lampante di come un programma televisivo...
PISA. Un nuovo servizio televisivo, mandato in onda da Striscia La Notizia, fa arrabbiare ancora una volta i vertici del Parco di San Rossore. «È l'esempio lampante di come un programma televisivo possa contribuire alla disinformazione e all'ignoranza – scrivono dall’Ente Parco – è scorretto utilizzare per i quasi cinque minuti di durata del servizio la dicitura in sovraimpressione "Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli" come se fosse una località geografica ben definita, quando invece l'area protetta include territorio di ben 5 Comuni omettendo quindi il vero "dove" e danneggiando di conseguenza l'immagine di tutto il parco regionale».
Proseguono le critiche al servizio che mostra situazioni di degrado e un campo rom all’interno del territorio del parco. «Mettere alla berlina l'Ente Parco su questioni sulle quali non ha alcuna competenza in termini gestionali e che sono da anni all'ordine del giorno di altre istituzioni territoriali - ma che per la loro complessità non sono evidentemente di facile risoluzione - significa voler fare spettacolo a tutti costi senza dare un contributo serio o costruttivo al dibattito», è l’accusa al servizio televisivo. «Il nuovo servizio di Striscia La Notizia sul campo rom di Torre del Lago ripropone una visione gravemente distorta del Parco naturale - è il commento del Presidente del Parco Fabrizio Manfredi - che getta alle ortiche i numerosi passi fatti in avanti in questi anni nell'informare i cittadini su quali siano le competenze dell'Ente Parco. Come chiaramente affermato dalla presentatrice, dietro a tutto ciò c'è la volontà di qualche anonimo cittadino che, tirando genericamente in ballo il "Parco naturale" su questioni che non sono di sua pertinenza, testimonia solo la volontà di accanirsi sull'Ente gettando discredito su di esso: si tratta però di comportamenti meschini, che hanno il solo risultato di fare disinformazione e di contribuire all'ignoranza collettiva. Non è certo l'unico caso di campo rom nel Parco o in una qualsiasi altra area protetta ma non spetta per questo all'Ente il dovere di imporre il rispetto delle norme in tema di sicurezza, salute pubblica o inquinamento ambientale, sui quali sono invece competenti altre amministrazioni».
Nell'area protetta esistono «certamente problemi di ordine pubblico - conclude Manfredi - per i quali l'Ente Parco, ancorché impossibilitato a intervenire, è spesso impegnato ad invitare le Forze dell'ordine e le Prefetture ad una maggiore vigilanza, e sono presenti discariche abusive e situazioni di spargimento di rifiuti, che l'Ente provvede periodicamente a segnalare ai soggetti preposti».
Immediate le reazioni politiche. «Ha destato scalpore il servizio di "Striscia la notizia": è stata evidenziata anche la presenza di campi nomadi e di un avanzato stato di degrado ambientale diffuso». La consigliera regionale della Lega Nord Elisa Montemagni, denuncia come la sinistra in regione abbia voluto coprire quanto stava accadendo dentro al parco: "Sono mesi che ho richiesto l'intervento della Regione e della Commissione ambiente, della quale faccio parte, attraverso l'istituzione di un Osservatorio che valutasse attentamente quanto stava accadendo all'interno del Parco».
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