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«La revoca è un atto dovuto vediamo come recuperare»

«La revoca è un atto dovuto vediamo come recuperare»

Ritardo sulla rendicontazione, la Fondazione Pisa congela un milione di euro Intanto il Comune convoca i dirigenti per individuare le responsabilità

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PISA. «Ci sono delle regole da rispettare: dobbiamo farlo noi che gestiamo i soldi, deve - a maggior ragione - farlo il Comune che avrebbe dovuto onorare i termini del contratto, al quale è legata l’erogazione del denaro». A parlare così è l’avvocato Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa il cui cda ha deciso di revocare al Comune di Pisa un contributo di un milione di euro legato ad opere di ristrutturazione (una parte per il restauro della Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, già effettuato; l’altra per le mura della città).

Una revoca giustificata dalla Fondazione con i ritardi con cui l’amministrazione comunale avrebbe fornito la documentazione. «Quindici mesi - sottolinea Pugelli -. Quello che abbiamo avviato non è altro che un atto dovuto: il contratto di erogazione prevedeva che, da parte del Comune, dovesse esserci una comunicazione sullo stato dei progetti per i quali avevamo previsto il cofinanziamento. Nonostante i solleciti, questo documento non ci è mai arrivato. O, almeno, è arrivato oltre i tempi legittimi di attesa. Così la pratica ha seguito un cammino istituzionale: noi non siamo mica un bancomat. Ci sono regole e queste vanno rispettate».

Ci si chiede ora se ci siano i margini per fare qualche passo indietro. Se questo sia possibile per la Fondazione capitanata dal presidente Pugelli e dal segretario Donato Trenta. «Non saprei - sottolinea Pugelli - non compete a me. Questo riguarda gli impegni futuri. Per quel contributo, la decisione non è stata altro che il risultato di ciò che prevedono gli accordi presi in fase di erogazione. Anche a noi questa situazione ha creato conseguenze enormi: teniamo fermi importi per un tempo indefinito. È giusto?».

A Palazzo Gambacorti si cerca, se possibile, di correre ai ripari. Per domani l’assessore al bilancio Andrea Serfogli ha convocato una riunione interna con i dirigenti che seguono il progetto Piuss della mura. Un intervento non ancora finito e di conseguenza non rendicontato, anche perché la Regione ha concesso una proroga dei tempi per completare i lavori (quasi ultimati). Ma questa proroga, contestualmente, non è stata chiesta alla Fondazione. Forse l’errore sta qui. Serfogli assicura: «I lavori alle mura non ne risentiranno». Anche il sindaco Filippeschi vuol vederci chiaro: «Avevo mandato sollecitazioni agli uffici anche per scritto. Vediamo ora se è possibile recuperare e come. Ma vediamo anche chi sono i responsabili».

Emilio Chiorazzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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