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Entro l’estate la Cassazione esaminerà i cinque ricorsi
PISA. Tra la primavera e l’estate. Sono le ipotesi temporali per la celebrazione dell’udienza in Cassazione durante la quale saranno discussi i cinque ricorsi contro il proscioglimento di Antonio...
PISA. Tra la primavera e l’estate. Sono le ipotesi temporali per la celebrazione dell’udienza in Cassazione durante la quale saranno discussi i cinque ricorsi contro il proscioglimento di Antonio Logli. I tempi si sono dilatati rispetto al deposito delle impugnazioni (giugno 2015) perché non ci sono misure cautelari nei confronti di quello che resta formalmente un indagato e quindi la Suprema Corte non ha dato al fascicolo una priorità di giudizio.
Sono cinque i ricorsi presentati contro la sentenza di proscioglimento pronunciata dal gup Giuseppe Laghezza il 6 marzo 2015: due dalla Procura di Pisa e quella Generale di Firenze; tre dalle parti civili rappresentate dall’Associazione Penelope con l’avvocato Nicodemo Gentile e dai parenti di Roberta Ragusa, assistiti dai legali Gaetano Turcio ed Enrico Maria Gallinaro.
Il ricorso della Procura pisana si basa su quattro cardini: l'eccesso di motivazioni del gup che sarebbe andato oltre la disamina richiesta in sede di udienza preliminare anticipando il giudizio di merito; non aver valutato in maniera approfondita una serie di elementi sostenuti dall'accusa anche a livello testimoniale; non aver chiarito su quali riscontri oggettivi si possa sostenere che, pur in assenza del corpo, la donna possa considerarsi viva; aver ritenuto il processo incapace di poter aggiungere ulteriori elementi probatori ignorando la possibilità di ottenere nuovi scenari anche e soprattutto con l’esame dei testi, come ad esempio Sara Calzolaio, già baby sitter e amante di Logli e dalla sparizione di Roberta compagna ufficiale dell’elettricista della Geste. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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