Gioco
Rapinata la gioielleria Ferretti bandito fugge con due chili d’oro
PISA. Nella mano destra aveva una pistola. Nella sinistra una borsa: ha puntato l’arma contro la commessa della gioielleria e ha riempito la borsa con almeno due chili d’oro. Senza torcere un...
PISA. Nella mano destra aveva una pistola. Nella sinistra una borsa: ha puntato l’arma contro la commessa della gioielleria e ha riempito la borsa con almeno due chili d’oro. Senza torcere un capello ai presenti si è dileguato a piedi.
Il terrore è entrato nella gioielleria Ferretti in via Battelli quando intorno alle 19 un bandito solitario si è presentato nel negozio minacciando la donna dietro al banco per farsi consegnare i preziosi che poteva prendere senza tanti sforzi. «Dammi l’oro, sbrigati» ha urlato alla commessa che, sotto choc, ha eseguito gli ordini del bandito rimanendo in balìa di una pistola che seguiva ogni sua mossa. Stando a un primo bilancio del raid, il malvivente avrebbe portato via due rotoli di preziosi e oro per oltre due chili. Un valore di diverse decine di migliaia di euro per una rapina durata neanche un minuto. Un tempo lunghissimo per la donna minacciata con una pistola che non ha saputo descrivere agli inquirenti se vera o giocattolo. Di sicuro all’estremità della canna non c’era il tappo rosso obbligatorio per le riproduzioni di armi.
Il rapinatore solitario aveva un passamontagna, giubbotto scuro, pantaloni chiari, altezza sul metro e settanta e un’età apparente sui 35 anni.
Un particolare riferito dalla rapinata agli investigatori della polizia, arrivati con una volante, la scientifica e la squadra mobile, è stato l’accento locale del bandito. Un italiano, con ogni probabilità pisano, che ha fatto il colpo grosso ai danni di una gioielleria nel popoloso di Pratale in una strada con diversi esercizi commerciali. Il malvivente ha messo il bottino nella borsa che teneva in mano e, senza mai abbassare la pistola, è uscito dal negozio scappando a piedi nella più completa oscurità.
Le telecamere potranno dare un aiuto agli investigatori che hanno sentito la donna per avere qualche dettaglio utile a circoscrivere le caratteristiche del pistolero carico d’oro.
Il titolare della gioielliera, Daniele Ferretti, 68 anni, nel luglio 1999 fu accoltellato durante una rapina da uno dei due banditi che avevano fatto irruzione nel suo negozio all’ora di chiusura. Erano circa le 13 quando il commerciante venne aggredito e ferito con un coltello più volte al viso, al torace, al collo e all'addome. All’epoca il bottino fu di coltre 80 milioni di lire. Dopo un intervento chirurgico e un ricovero in rianimazione, Ferretti trascorsa una degenza in ospedale tornò al suo posto. Un fronte sempre scoperto e a rischio per una professione come quella del gioielliere. Ieri l’ennesima conferma.(p.b.)
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