Il Tirreno

Pisa

trattative: dietro le quinte

Emirati in contatto ma ci sono anche imprenditori italiani

Emirati in contatto ma ci sono anche imprenditori italiani

PISA. Era l’inizio dello scorso ottobre quando sul porto di Boccadarno si riaccesero i riflettori dei potenziali investitori. Avvenne in un’occasione particolare, l’incontro con Saqer Nasser Ahmed...

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Era l’inizio dello scorso ottobre quando sul porto di Boccadarno si riaccesero i riflettori dei potenziali investitori. Avvenne in un’occasione particolare, l’incontro con Saqer Nasser Ahmed Abdullah Alraisi, ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia.

Presentando il progetto del porto turistico, Tempesti aveva ricordato anche i passi ancora da compiere: il piano di recupero immobiliare e il completamento delle strutture dello Yacht Center, con annesso centro benessere e ristorante. «Auspichiamo di vederlo presto realizzato - disse l’ad della Boccadarno - e per questo ci rivolgiamo ad investitori ambiziosi; questa è una visita strategica, frutto di un importante lavoro preparatorio, che dimostra il potenziale interesse dei Paesi più lungimiranti del Golfo Persico ad investire nel nostro Paese, specialmente nel campo del leisure e del turismo di qualità». E l’ambasciatore prese l’impegno a «rappresentare le sensazioni di questa giornata» ai possibili investitori istituzionali e privati del suo Paese.

In effetti, di contatti successivi ce ne sono stati, e anche di recente. Ma di imprenditori interessati se ne sono mossi diversi, dall’Italia e dall’estero. Le soluzioni che sono state proposte hanno caratteristiche differenti: da un’acquisizione del 100% della Boccadarno Spa a partecipazioni con quote diverse. Prima però la società deve essere messa al riparo da ogni rischio di fallimento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa