Sicurezza
Carro attrezzi come un ariete: via il bancomat
Sradicato forziere alla farmacia Mugnaini I ladri fuggono con un bottino di 20.000 euro
SAN GIULIANO TERME. È una variante sul tema dei furti che sta diventando una piaga: i bancomat scardinati utilizzando i carro attrezzi prima per sfondare vetrine e pareti e poi per trascinare il forziere.
L’ultima tappa del tour di quella che non si sa se è la stessa banda, ma che di sicuro in provincia e tra Livorno e Lucca sta imperversando come modalità di azione, ha fatto sosta alla farmacia Mugnaini in via Cisanello a Ghezzano al centro “Le Querciole”.
I ladri si sono mossi intorno alle 4,30. In mattinata i carabinieri hanno rinvenuto, poco distante nella frazione di Colignola, il carro attrezzi e il bancomat aperto e senza soldi che sono stati recuperati dai vigili del fuoco. Il bottino si aggira sui 20.000 euro. A questa cifra vanno aggiunti i costi che dovrà sostenere la farmacia per ripristinare la porzione dell’attività sventrata nel corso della spaccata.
«In tutto ci saranno danni per almeno 15-20.000 euro – spiega il dottor Ugo Mugnaini –. Solo 10.000 per rifare gli infissi e ripristinare la vetrina antifurto. Siamo rimasti aperti, ma l’impianto elettrico è danneggiato così come gli interni, con mensole e materiale esposto finito sul pavimento».
La gang mercoledì sera si è procurata il mezzo da usare come ariete presentandosi all’autocarrozzeria Salvato a Pisa dove hanno rubato un carro attrezzi.
Di qui la banda si è portata sull’obiettivo fino al centro “Le Querciole”. Qui la farmacia Mugnaini ospita, all’interno della sede, la postazione bancomat della Banca di Pisa e Fornacette. Il bersaglio sul quale i ladri si sono avventati con violenza.
Seguendo la tecnica in uso per questo tipo di colpi, il carro attrezzi è stato lanciato in retromarcia a tutta velocità contro il bancomat. L’impatto ha scardinato il forziere incastonato nella vetrina.
A quel punto i banditi sono scesi e lo hanno sistemato sul retro del mezzo come fosse un’auto da rimuovere.
La fuga verso Colignola ha chiuso il raid che, in fotocopia ha avuto in provincia, l’ultimo precedente il 28 dicembre alla Pam di Fornacette ai danni della bancomat Mps.
Sradicato e portato via, poi aperto in una zona isolata. Quindi l’abbandono di carro attrezzi e caveau trovati poche ore dopo il blitz.
«Si sono rubati tutto il blocco – prosegue il dottor Mugnaini –. Con il carro attrezzi hanno sfondato i vetri blindati e, presumo, usando delle catene hanno trascinato fuori il bancomat. È una spaccata che non ha provocato solo danni, ma anche tanta amarezza. È la prima volta che subiamo un colpo del genere. Peccato, perché avevamo pensato che un servizio come quello del bancomat dentro la farmacia potesse essere utile. E lo è di sicuro, ma al giorno d’oggi viviamo sempre peggio».
Infine, verso le 4 c’è stato un tentativo di furto in una bar alla Gabella.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
