Il Tirreno

Pisa

Sfondata la vetrina di una boutique Valenti

di Pietro Barghigiani
Sfondata la vetrina di una boutique Valenti

Blitz alle 4,30 da un vicolo sul retro di Borgo Stretto: i ladri portano via il fondo cassa lasciando al loro posto le borse

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PISA. Befana con vetrina rotte e furti. Nulla di nuovo. La novità, semmai, è sapere chi sarà il prossimo. Nel bollettino quotidiano di una guerra dichiarata a senso unico è finito un nome conosciuto nel commercio pisano e non solo.

Alle 4,30 di ieri mattina una delle tre vetrine posta sul retro del negozio di Massimo Valenti in Borgo Stretto, davanti al bar pasticceria Salza, è stata sfondata. Non erano le borse l’obiettivo dei banditi entrati in azione muovendosi dalla piccola piazza Donati. Vinta a colpi di mazza la resistenza del vetro, i ladri sono entrati passando dagli scaffali per raggiungere la postazione dove si trova il registratore di cassa.

Dentro hanno trovato ben poco rispetto a quelle che potevano essere le aspettative.

Qualche centinaio di euro che sono stati arraffati con l’allarme martellante scattato al primo cedimento dell’apertura. Di sicuro il conto sarà più alto quando si tratterà di ripristinare la vetrina andata in frantumi e che ieri è stata tamponata alla meglio con un’ampia pannellatura.

Dopo il raid al bar Salvini alle Piagge, dove i ladri hanno bucato il tetto per calarsi dentro il locale e rubare soldi e sigarette, il colpo da Valenti mette insieme due delle storiche attività del commercio pisano. Se i malviventi alle Piagge hanno potuto contare su un relativo isolamento del bar circondato dagli alberi a ridosso dell’Arno, per Valenti sono arrivati nel cuore cittadino spostandosi nel dedalo di vicoli che portano al retro del negozio. Colpi di mazza decisi e i ladri si sono aperti un varco per mettere piede nel negozio che vende borse di valore.

Le boutique di Valenti sono sempre state un bersaglio dei ladri. Nel gennaio 2014, nel negozio che vende scarpe, una banda di georgiani rubò merce per 25.000 euro. Sono stati condannati nel luglio scorso a pene variabili dai 3 ai 4 anni e 10 mesi.

Infine, l’area industriale di Ospedaletto non poteva restare immune dal passaggio giornaliero dei ladri. E così ieri intorno alle 13 i vigili giurati sono intervenuti, seguiti da una volante della polizia, nella ditta “Il pacchetto” di Daniele Colombini che commercializza distributori automatici.

I ladri sono entrati scardinando la finestra posteriore dell’azienda. Una volta negli uffici hanno puntato un computer Apple del valore di almeno 2.000 euro e se lo sono portato via.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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