Sicurezza
Il divieto scatta anche per chi viene sorpreso a “sgarrare” all’estero
È un decreto di agosto diventato legge ad ottobre 2014 (17 ottobre numero 146) a costituire la base giuridica che ha consentito alla questura di avviare una procedure di Daspo a cinque manifestanti...
È un decreto di agosto diventato legge ad ottobre 2014 (17 ottobre numero 146) a costituire la base giuridica che ha consentito alla questura di avviare una procedure di Daspo a cinque manifestanti contro la Lega Nord.
All'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, è stata apportata la seguente modifica: «Il divieto (accesso a manifestazioni sportive, ndr) di cui al presente comma può essere, altresì, disposto nei confronti di chi, sulla base di elementi di fatto, risulta avere tenuto, anche all'estero, una condotta, sia singola che di gruppo, (evidentemente) finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione, tali da porre in pericolo la sicurezza
pubblica o a creare turbative per l'ordine pubblico nelle medesime circostanze di cui al primo periodo».
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