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Commercio, in rialzo il giro d’affari durante il Natale

Commercio, in rialzo il giro d’affari durante il Natale

PISA. Partono oggi i saldi invernali in un clima sicuramente più ottimistico degli anni passati. Se prima infatti avevano il compito di risollevare un dicembre di stanca a livello di fatturati, quest’...

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PISA. Partono oggi i saldi invernali in un clima sicuramente più ottimistico degli anni passati.

Se prima infatti avevano il compito di risollevare un dicembre di stanca a livello di fatturati, quest’anno le vendite natalizie sono state anche se di poco con il segno più.

«In città abbiamo registrato un segno più rispetto all’anno scorso – spiega il direttore di Confesercenti Toscana Nord Marco Sbrana –. Ovviamente non c’è da cantare vittoria o pensare che la crisi sia ormai alle spalle. Sicuramente il crollo degli anni passati sembra essersi arginato. I dati in nostro possesso per quanto riguarda il giro di affari a Natale in provincia dicono di un più 3% circa per l’abbigliamento, poco sopra il 2 per le calzature. Si è tornati, infatti, proprio quest’anno, a preferire capi e soprattutto accessori abbigliamento per il tradizionale regalo. Purtroppo, e qui parliamo di numeri fino a ottobre 2015, rimane ancora forte la forbice tra grande distribuzione e negozi tradizionali; la prima cresce infatti dell’1.9%, i secondi dello 0,1%».

In questa situazione dunque partono oggi i saldi invernali (fino al 4 marzo). «Invernali per modo di dire – dice ancora Sbrana – visto che il “vero” freddo non è ancora arrivato. Il fatto però che viene previsto nelle prossime settimane, porterà ad uno sprint tra i negozi favorendo gli acquisti. Le percentuali saranno fin da subito accattivanti».

Per i saldi Confesercenti ipotizza una spesa media di 200-250 euro per ciascun nucleo familiare ed individua anche il target di acquisto. Conclude Sbrana: «A Natale sono rimaste al palo, causa il caldo anomalo di questo dicembre, le vendite dei capi pesanti, soprattutto piumini, giacconi lana (e non) e giacche. Resta comunque ferma la nostra idea, a maggiore con questo cambio repentino del clima, che non si possa far partire i saldi invernali in piene stagione come di fatto sta avvenendo negli ultimi anni».

Per Confcommercio la stima di spesa media a famiglia è di circa 385 euro, qualche euro in più rispetto allo scorso anno. Spiega Federica Grassini presidente di ConfcommercioPisa nonché numero uno di Federmoda Toscana: «Le vendite di Natale hanno registrato un leggero aumento rispetto allo scorso anno. Niente di straordinario, siamo ancora molto lontani dai livelli pre-crisi ma si intravede un primo spiraglio di luce che incoraggia ad andare avanti. Soprattutto se le temperature torneranno ad abbassarsi, i saldi saranno un buon banco di prova per capire se l'abbigliamento sia fuori dalla lunga crisi che ci ha fortemente penalizzati. Finora la stagione eccezionalmente mite non ha invogliato all'acquisto di cappotti, sciarpe, guanti e attrezzature da sci – prosegue Grassini – in pratica l'inverno non è ancora arrivato e noi ci ritroviamo già con i saldi alle porte».

Secondo il Centro Studi di ConfcommercioPisa saranno oltre 109.000 le famiglie della provincia di Pisa che approfitteranno dei saldi per un giro d'affari intorno ai 40 milioni di euro. Gli sconti si aggireranno tra un 30% e un 50% di media.

Secondo le ultime stime di Confcommercio è in crescita di oltre 4 punti la percentuale di consumatori intenzionata ad approfittare delle vendite in saldo, complessivamente più del 55% degli italiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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